BCE: TRICHET PARLA DI DOLLARO FORTE

8 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

La linea ufficiale delle autorità americane sul tema dei cambi, che promuove “un dollaro forte è molto importante nelle circostanze attuali”. Lo ha affermato il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo, che si e’ tenuto a Venezia. Trichet ha inoltre ribadito che secondo la Bce, come concordato tra paesi del G7 sui cambi “l’eccesso di volatilità e i bruschi movimenti disordinati hanno implicazioni negative sull’economia”. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare accedendo alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo subito: costa solo 76 centesimi al giorno, provalo ora!

All’1% i tassi di interesse nell’area euro restano “appropriati”, ha affermato Trichet. Un termine – appropriati – che mercati e analisti interpretano come un segnale dell’istituzione monetaria sull’orientamento a non modificare il costo del danaro nell’immediato, e che lo stesso Trichet e altri esponenti della Bce ripetono fin da quando hanno stabilizzato i tassi all’1%. Oggi il Consiglio direttivo della Bce, riunitosi in Laguna, ha confermato questo livello per il quinto mese consecutivo.

L’economia dell’area euro “si sta stabilizzando” e la Banca centrale europea si attende che ora inzia una fase di “ripresa graduale”, ha spiegato il presidente della Bce. Tuttavia su questa quadro “l’incertezza resta elevata”, ha aggiunto. Allo stesso frattempo la Bce si attende che l’inflazione torni su valori positivi nei prossimi mesi, per proseguire successivamente su livelli “sommessi”. Inoltre “i paesi dell’area euro dovranno iniziare a risanare i loro bilanci il prima possibile”. Con i bilanci che si deteriorano sia a causa della crisi economica, sia a causa delle misure approntate per contrastarla “la necessità di approntare strategie di uscita credibili sta sempre più pressante”, ha specificato.

Già dal secondo trimestre l’area dell’euro sembra essere uscita dalla fase di “caduta libera” del Pil cui si era assistito tra fine 2008 e inizio 2009. “Abbiamo segnali di stabilizzazione” e ora la Bce prevede una fase di graduale ripresa. Tuttavia su queste prospettive grava una “elevata incertezza”, ha concluso Trichet.