Bce: quando taglierà i tassi?

4 Ottobre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Legnano – Che le banche centrali muovano il mercato. Oggi tocca a loro, Bank of England e BCE. La prima non dovrebbe risultare come un market mover in quanto lo sappiamo, la strada di politica monetaria è segnata (tassi allo 0.50% e 375 miliardi di pound per stimolare l’economia – grazie al rallentamento globale che sta contenendo e sgonfiando l’inflazione) ed inoltre non verranno rilasciati commenti sulla decisione in quanto le minute del board verranno rese pubbliche tra due settimane.

Differente il caso della BCE, dalla quale qualche analista si aspetta un taglio dei tassi di interesse di un quarto di punto percentuale. In tutta sincerità, noi ci schieriamo tra quelli che non vedono la possibilità di un ritocco a ribasso del costo del denaro in quanto essa andrebbe contro la ratio di sterilizzazione di eventuali interventi monetari sui mercati secondari dei bond governativi.

Ci spieghiamo meglio. Sappiamo che la BCE ha un corridoio di tassi, che vedono i propri livelli a 0%, 0.75% e 1.50%. Essi rappresentano, rispettivamente, il tasso sui depositi, il tasso di rifinanziamento principale e quello di rifinanziamento marginale. Al primo, le banche possono depositare denaro presso la BCE, ottenendo una remunerazione nulla, il secondo è quello di riferimento che si prende come base per la formazione dei tassi overnight ai quali le banche commerciali si scambiano liquidità, il terzo rappresenta il tasso a cui gli istituti di credito che sono eligibili per operazioni dirette con Francoforte possono chiedere denaro in prestito alla BCE.

Un taglio di 25 punti sarebbe a nostro avviso possibile soltanto con una rivisitazione del corridoio, che dovrebbe essere in grado di mantenere il tasso sui depositi a zero e vedere abbassare quello sui prestiti a 1.25%. In questo modo si eviterebbe di creare delle condizioni sui tassi che impedirebbero, in caso di attivazione del piano di aiuti ad uno dei Paesi in difficoltà, il drenaggio di una quantità pari o molto vicina a quella utilizzata per gli aiuti, in quanto le banche non sarebbero disposte a pagare denaro per depositarne (facendo sì che esso rimanga in circolazione nel sistema).

UsdJpy – grafico giornaliero

Tanto attesa sarà la conferenza stampa, che però non dovrebbe portare (in caso di tassi invariati, altrimenti la volatilità esploderebbe alle 13.45 anziché alle 14.30) grossi scossoni di mercato, in quanto le attese degli operatori risultano abbastanza ancorate su un attendismo di azione da parte dei singoli governi. Attenzione comunque, quando a Francoforte si parla, non si sa mai.

EurUsd

Ci troviamo di fronte ad una fase laterale ben segnata sull’eurodollaro, con i confini visti ieri che possono essere riproposti per la giornata di oggi. L’euro non è riuscito infatti a rompere a rialzo i punti precedenti, confermando l’importanza dei livelli statici di breve posti sotto 1.2975. 1.2940 diventa il punto principale da seguire per vedere raggiunte le resistenze in caso di rottura di questo livello, mentre un ritorno sotto 1.2900 potrebbe non essere sufficiente per assistere ad una rottura verso 1.2830, possibile sotto 1.2875.

UsdJpy

Continua la ripresa del dollaro nei confronti dello yen giapponese e dopo la rottura attesa a rialzo di 78.30 abbiamo avuto un’accelerazione verso quello che rappresenta il livello di medio periodo più importante. Ci riferiamo all’area che passa tra 79.00 e 79.15, livelli intorno ai quali passano il punto di massimo precedente, la media mobile a 100 periodi e quella a 200 (grafico giornaliero in pagina). Il fatto che su tutta la discesa, cominciata dopo metà giugno da 80.60, lo stocastico abbia bene girato a ribasso su tutti i massimi di prezzo e che ora sia ancora lontano dalla zona di ipercomprato, può suggerirci la possibilità di assistere a rotture rialziste che possono puntare a 79.70.

EurJpy

Rottura a rialzo avvenuta per il livello indicato ieri a 101.30, sopra il quale il mercato è andato a consolidare all’interno di una figura a rettangolo dell’ampiezza di 25 punti, che ha portato alla continuazione del trend di breve rialzista. Il livello di 101.40 fungerà ora da supporto (passaggio anche delle media a 21) per vedere il raggiungimento di 102.00. Attenzione alla possibile formazione di una divergenza ribassista individuabile su grafico orario (da seguire in base alle evoluzioni dello stocastico).

GbpUsd

Il cable ieri ha rotto i livelli di 1.6125 andando a toccare a lievemente superare i target in area 1.6075. Ci troviamo ora di fronte a buone opportunità dal punto di vista del risk reward di pensare ad acquisti di sterline, che potrebbero puntare alla media a 100 su un grafico orario, avendo i prezzi formato un minimo, ritestato la media a 21 e formato un nuovo minimo (superiore al precedente). La rottura della media a 21 a rialzo, se confermata dal superamento dei livelli statici di 1.6110, potrebbe portare allo scenario appena visto. Un ritorno sotto 1.6085 invaliderebbe quanto visto e farebbe puntare ai prezzi i minimi di ieri, con probabilità di superarli verso 1.6035.

AudUsd

L’australiano ha quasi raggiunto quell’1.0170 ipotizzato ieri in caso di rotture ribassiste ed ora si trova a scambiare tra 1.0200 e 1.0240. Questi i livelli da tenere in considerazione per sfruttare eventuali rotture nell’ordine dei 50 punti.

XauUsd

Situazione di lateralità confermata per l’oro, con 1,785.00 e 1,770.00 i due livelli principale da tenere sotto osservazione. Una strategia laterale andando a seguire lo stocastico su timeframe inferiori all’orario sembra essere la più indicata (possibilità di vedere una divergenza ribassista su un 30 minuti), con stop e reverse fuori dai confini visti, che porterebbero a buoni aumenti di volatilità.

USOil

Volatilità che è andata ad aumentare considerevolmente dopo la pubblicazione dei dati sulle scorte di petrolio (-482K vs. consensud di +1500K), che hanno portato alla rottura di 91.00, facendo scendere le quotazioni oltre 90.00 ed addirittura 89.00, livello ultimo di attenzione dato dalla seconda area statica precedente. Si è formata una leggera divergenza rialzista sullo stocastico, ma vediamo che essa fa a fatica a prendere forma e può essere considerata quasi terminata. L’area di 89.00 risulterà molto importante (passa anche la ema a 21) per vedere il mercato confinato tra i minimi di ieri e la resistenza di breve, che se dovesse cedere lascerebbe spazio per un ritorno a 90. In caso di superamento dei minimi di ieri, possibile arrivo in area 86.90.

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