BCE: POSSIBILE ACQUISTO DEBITO CORPORATE

27 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
reg. n.16190 della Consob. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale
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(WSI)- Tassi di interesse: : in area Euro i tassi di mercato sono scesi con lo spread sul 2-10 anni a 171 pb da 174. Il differenziale sul decennale Italia-Germania rimane pressoché stabile intorno ai 125 pb, mentre quello Uk-Germania si è portato a 21 pb. Sul mercato monetario non si arresta il calo del tasso Euribor tre mesi fissato a 1,538%, nuovo minimo storico. La variazione dell’aggregato M3 a febbraio è sceso a 5,9% a/a da 6%. All’interno si evidenzia un incremento dell’aggregato M1 (6,3% a/a da 5,1%), oltre che un rallentamento dei prestiti al settore privato ed alle aziende non finanziarie. Papademos, vice presidente della Bce, ha dichiarato che l’Istituto potrebbe allungare le scadenze delle operazioni di rifinanziamento ed acquistare debito corporate nel mercato secondario al fine di migliorare la liquidità nel sistema. Oggi l’attenzione sarà focalizzata sulla pubblicazione dei prezzi al consumo tedesco. Ieri nella regione del Nord Reno Westfalia i prezzi sono scesi al livello più basso degli ultimi dieci anni. Sul decennale il supporto passa per 3%.

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Negli Usa tassi di mercato in calo malgrado la prosecuzione del rialzo dei listini azionari: l’indice S&P500 ha registrato un progresso di circa il 13% da fine febbraio. Se tale performance fosse confermata a fine mese, si tratterebbe di uno dei rialzi mensili più elevati dagli anni ’70. L’andamento del mercato azionario è giustificato dalle innumerevoli manovre che stanno entrando in vigore in questi giorni insieme a quelle attese tra circa un mese. Tra le prime si annovera il piano Talf, finalizzato all’offerta di finanziamenti per l’acquisto di titoli aventi come sottostante principalmente credito al consumo. Tra i piani invece attesi nelle prossime settimane rientrano: 1) supporto al comparto auto. Il piano è atteso entro fine mese ed il presidente Obama ha ieri preannunciato che ci saranno aiuti statali in cambio però di rigorose politiche di bilancio da parte delle case automobilistiche. Ieri inoltre è arrivata la notizia di un esodo incentivato di circa 7500 lavoratori di Gm, che dal primo aprile volontariamente lasceranno il lavoro; 2) il piano di acquisto di asset tossici annunciato pochi giorni fa da Geithner e che partirà a maggio.

Questi elementi aiutano a comprendere ed in parte a giustificare il comportamento dei listini azionari. Eppure emergono ancora elementi apparentemente paradossali come ad esempio il ritorno di tassi negativi in sede di asta sul T-bill ad un mese, un evento che non si verificava dal periodo post-Lehman. In questo caso probabilmente si tratta di acquisti effettuati non tanto in chiave di bene rifugio, quanto piuttosto in ottica window dressing di bilancio, in vista della presentazione delle trimestrali che per diverse banche Usa arriverà intorno a metà aprile. Il recupero dei listini azionari ha anche spinto al rialzo le aspettative di inflazione monitorate dalle breakeven dei Tips decennali, arrivate a circa l’1,5%, un valore notevole se si pensa che ad inizio anno erano prossime a zero. Sul comparto decennale nei prossimi giorni il range atteso di oscillazione sui tassi decennali è 2,5%-3%.

Valute: Dollaro sostanzialmente stabile verso Euro dopo aver testato per il terzo giorno consecutivo la resistenza in area 1,3650. E’ emblematico osservare come il biglietto verde che tipicamente si era deprezzato in corrispondenza di rally azionari, fatichi a superare la soglia indicata. Verosimilmente, in vista del G-20 del 2 aprile, potrebbe emergere una maggiore difficoltà dei paesi dell’area Euro ad implementare nel breve ulteriori manovre che potrebbero invece arrivare non prima del secondo semestre. Di conseguenza l’Euro potrebbe risentirne negativamente. Nel breve il supporto staziona ancora a 1,3450. Questa notte si è assistito ad un lieve apprezzamento dello Yen vs Euro e Dollaro sulla scia dell’andamento contrastato delle borse asiatiche. Verso Dollaro, oggi la resistenza si colloca a 99, mentre verso Euro il livello da monitorare continua ad essere 134,50. Deludenti i dati macro giapponesi che a febbraio hanno evidenziato un ritorno dell’inflazione in territorio negativo (-0,1% a/a il Cpi nazionale) ed un forte calo delle vendite al dettaglio (-5,8% a/a).

Materie prime: crollo del gas naturale (-8,8%) dopo che il governo ha evidenziato un inatteso rialzo delle scorte Usa. In rialzo il greggio Wti sulla scia del buon andamento delle borse Usa. Tra gli industriali in evidenza zinco (+3,9%) e rame (+3,1%). Tra i preziosi in rialzo l’argento (+1,4%). Contrastati gli agricoli con il rialzo del grano (+1,3%) ed il calo della soia (-0,7%).

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