Bce: oggi rialzo stime Eurolandia. Si valuta un aumento dei tassi

2 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

MACROECONOMIA

L’appuntamento principale della giornata è con il verdetto di politica monetaria della Bce (pare scontata una conferma dell’attuale minimo di 1% per il costo del denaro della Zona Euro) e con il tradizionale incontro di Trichet con la stampa.

La mediana delle attese degli analisti proietta una prima stretta da un quarto di punto percentuale soltanto nel quarto trimestre dell’anno prossimo, ulteriore slittamento dei tempi rispetto al periodo luglio-settembre indicato dal sondaggio precedente.

Come avviene ogni tre mesi, il consiglio di settembre sarà accompagnato anche dalla diffusione delle nuove stime dello ‘staff’ su crescita e inflazione perquest’anno e il prossimo. In consensus Reuters indica una conferma delle proiezioni di inflazione sia per il 2010 sia per il 2011 e un ritocco al rialzo della previsione per la crescita 2010, corretta a 1,3% rispetto all’attuale 0,7%.

Decisamente più controverse le aspettative sulla stima di Pil per il 2011, su cui gli analisti indugiano a proiettare una conferma o unarevisione al rialzo. Gli operatori attendono anche informazioni sulla strategia della banca centrale in tema di liquidità.

Come lasciato intenderenelle scorse settimane da Trichet e ribadito di recente da Weber, si prepara l’estensione fino alla fine dell’anno delle operazioni di finanziamento pronti contro termine con modalità a tasso fisso e arubinetto, sulle scadenze trimestrali e sttimanali

PIAZZA AFFARI

Apertura in lieve flessione per Piazza Affari, con l’indice FTSE/MIB a 20.270 pts. Attenzione rivolta oggi a Fiat dopo che le immatricolazioni di auto in Italia di agosto sono calate del 19,27% annuo a 68.718 veicoli, mentre il gruppo torinese ha evidenziato una contrazione del26,4% a 21.065 veicoli.

La Ferrari sta intanto richiamando 1.248Ferrari, modello 458, per sostituire con bulloni una colla che rischia di prendere fuoco in caso di incidenti stradali. Occhi puntati anche su Fastweb (+18,12% ieri su ipotesi di delisting) dopo che la controllante svizzera Swisscom AG ha dichiarato che deve valutare la possibilitàdi un acquisto delle minorities dell’azienda italiana rispetto ad altre alternative e non ha ancora preso una decisione in merito.

Infine, da segnalare che a partire da mercoledì prossimo, 8 settembre, le azioni di Biancamano verranno trattate sul segmento Star di Borsa Italiana.

Montepaschi (EUR0,978): l’assemblea straordinaria dei soci di Biverbanca (Gruppo Montepaschi) ha approvato l’acquisizione di 13 sportelli ex Antonveneta nelle province di Novara, Verbania, Torino eAlessandria.

Sopaf (EUR0,0678): da stampa, sarebbe stata rinviata l’integrazionetra Banca Network Investimenti (Bin), controllata da Sopaf, e Sara AssicurazionI.

Eni (EUR16,05): la Russia firmerà in settimana un accordo peracquistare un maggior quantitativo di gas dall’Azerbaijan nel 2011 e 2012 rispetto a quanto stabilito in precedenza.

BORSE EUROPEE

Avvio in ribasso per le borse europee per via di generalizzate prese di beneficio dopo il rally di ieri. L’attenzione degli operatori sarà rivolta oggi alla decisione della Bce sui tassi, previsti invariati, e soprattutto alla conferenza stampa del presidente Jean-Claude Trichet.

In evidenza ieri in particolare i minerari come Rio Tinto e BHP Billiton grazie alla ripresa registrata ad agosto dalla manifattura della Cina. Fermento anche sul fronte M&A, con varie operazioni a catalizzare l’attenzione degli operatori tra cui l’Opa ostile di BHP sulla canadese Potash. Fari puntati in questi giorni anche sulle auto per via delle immatricolazioni di agosto.

In Francia si è registrata una contrazioneannua del 9,8%. A livello di singoli brand Renault ha registrato un -3,8% (+22% per Dacia), Psa Peugeot-Citroen -9,2%, mentrel’italiana Fiat ha messo a segno un -6,7% rispetto all’agosto 2009.

TITOLI

Akzo Nobel (EUR42,445): l’azienda olandese è salita dell’1,87% ieridopo l’accordo siglato con il colosso Wal-Mart per diventare il primo fornitore di vernici della catena Usa e sviluppare e produrre una gamma di colori per interni ed esterni.

Tui Travel (GBp216,40): il numero uno dei viaggi ha guadagnato il 7,5% ieri dopo che il FT Deutschland ha scritto che il gruppo tedesco TUI AG, il maggior tour operator europeo, starebbe valutando l’acquisto delle azioni che ancora non possiede (42,5%) in Tui Travel.

Vivendi (EUR19,33): il più grande gruppo europeo attivo nelle tlc e dell’intrattenimento è balzato del 5% ieri dopo aver migliorato l’outlook per l’intero 2010 alla luce di risultati semestrali migliori delle attese .

VALUTE E COMMODITIES

Sul mercato dei cambi, dollaro ancora sulla difensiva dopo la flessione registrata ieri a seguito dei buoni dati economici da Usa, Cina e Australia, che hanno favorito un rafforzamento dell’appetito per il rischio su tutto il mercato, penalizzando il biglietto verde. Gli operatori evitano comunque al momento di rivedere in maniera sostanziale le loro posizioni, in attesa di quello che emergerà dal meeting odierno della Bce e dei dati di oggi e domani sul mercato del lavoro Usa.

Intorno alle 09:00 il dollaro si mantiene in zona 1,28, mentre lo yen è in lieve recupero dopo le perdite che lo hanno portato ieri a 108,60 sull’euro e a 84,66 sul dollaro.

Sul fronte delle commodities, greggio in frenata sotto i USD74,0 al barile (future wti) dopo il rialzo messo a segno ieri a seguito dei buoni dati manifatturieri di Stati Uniti e Cina.

Sul mercato energetico focus ora sul dato del pomeriggio relativo ai sussidi di disoccupazione negli Usa, da cuisi cercheranno indicazioni sullo stato dell’economia del paese, primoconsumatore al mondo di prodotti petroliferi.

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

Apertura in rialzo per i futures sul Bund tedesco, anche se il movimento è probabilmente destinato a rimanere limitato inpresenza di un ricco progamma odierno d’offerta e in attesadel meeting Bce.

Spagna e Francia inaugurano il mese di settembre sul fronte delle aste di governativi nella Zona Euro. Madrid colloca stamane fino a 4 mld di Bono quinquennali mentre da Parigi arriverà sul mercato fino a 9 mld di carta sulle scadenze 2016.

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Cosa farà oggi la Bce

(Fonte Apcom)

Tassi d’interesse invariati, ma anche rialzo delle previsioni di crescita di Eurolandia e prolungamento delle misure anti-crisi, dal momento che la ripresa in atto appare disomogenea nell’area della moneta unica. Questo lo scenario che si prospetta oggi pomeriggio per la riunione del Consiglio direttivo della Banca centrale europea, che si svolgerà in uno scenario macroeconomico internazionale improntato alla massima incertezza.

Nei 16 paesi dell’euro, infatti, l’inflazione appare in contenuto calo mentre il tasso di disoccupazione – malgrado l’accelerazione dell’economia – resta stabile.

Secondo i dati ufficiali diffusi martedì da Eurostat, l’indice dei prezzi al consumo dell’Eurozona nei 12 mesi conclusisi ad agosto è scesa all’1,6%, in calo rispetto all’1,7% registrato a luglio, che aveva costituito il livello massimo registrato da 20 mesi. Sul versante del mercato del lavoro l’istituto statistico europeo segnala che in luglio il tasso di disoccupazione dell’area è rimasto fermo al 10% della forza lavoro per il quinto mese consecutivo con un calo solo marginale, 8.000 unità a 15,83 milioni, del numero dei senza lavoro in termini assoluti.

Se per gli analisti non c’è alcun dubbio che ancora una volta ha il tasso d’interesse di riferimento dell’area euro resterà fermo al minimo storico dell’1 per cento vista l’assenza di pressioni inflazionistiche, sui mercati finanziari cresce soprattutto l’attesa perchè il presidente dell’istituto, Jean-Claude Trichet, delinei un calendario per la politica monetaria dell’istituzione fino al 2011.

Con il mantenimento delle aste di finanziamento per il sistema bancario a tasso fisso e di ammontare illimitato, varate come misura d’emergenza per la crisi finanziaria. Va ricordato che lo scorso 20 maggio il presidente della Bundesbank ed esponente di peso del consiglio direttivo della Bce, Axel Weber, si era sbilanciato sostenendo che sarebbe stato “saggio” se il ritorno alle operazioni “normali”, vale a dire a tasso variabile e ad ammontare limitato slittasse al 2011.

Sempre oggi, infine, la Bce dovrebbe anche “rialzare nettamente” la sua previsione di crescita per la zona euro nel 2010 grazie alla straordinaria performance dell’economia tedesca che, da sola, potrebbe apportare un punto aggiuntivo all’espansione dell’area, secondo quanto stima una nota della Bhf Bank.