Bce: la fase di studio del programma acquisti bond entra nel vivo

3 Settembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro la sessione di venerdì è stata caratterizzata dall’attesa del discorso di Bernanke che ha comportato un andamento positivo dei listini azionari.

Gli ispettori della Troika, secondo una televisione greca, si recheranno ad Atene il 7 settembre, mentre il rapporto dovrebbe essere pronto per i primi di ottobre. Dopo Atene gli ispettori si sposteranno a Cipro.

Il quotidiano greco Kathimerini riporta che in settimana il governo si incontrerà per finalizzare il piano di tagli da 11,5 Mld€, ma solo dopo che il ministro delle finanze lo avrà presentato al suo omologo tedesco. Durante l’incontro tra i due ministri delle finanze, previsto per domani, la Grecia potrebbe chiedere anche l’estensione di due anni del piano.

Il ministro dell’economia tedesco, Roesler, in un’intervista al Die Welt ha però dichiarato di essere contrario all’estensione.

Il responsabile del fondo Efsf ed Esm, Regling, durante una conferenza ha dichiarato che l’Esm è pronto per essere operativo nei primi giorni di ottobre e in un “vicino futuro” intende lavorare direttamente con le banche spagnole.

Intanto in Spagna il ministro delle finanze De Guindos ha annunciato che nelle prossime ore il fondo Frob annuncerà il piano di ricapitalizzazione di Bankia.

La settimana sarà caratterizzata da importanti riunioni, primo fra tutti quello della Bce da cui sono attesi nuovi dettagli sul piano di acquisto di bond annunciato durante l’ultima riunione.

A tale proposito, secondo alcune fonti anonime riportate da Bloomberg News, domani la Bce dovrebbe inviare ai governatori delle 17 banche centrali dell’area una lista contenente una serie di opzioni sul piano di acquisto di bond.

Continuerà la fitta rete di incontri tra i principali esponenti dell’area: domani in Italia Holllande-Monti ed a Berlino quella tra il ministro delle finanze tedesco e greco. Seguirà giovedì il vertice Rajoy-Merkel a Madrid. In settimana inoltre sarà anche importante monitorare le aste spagnole di giovedì sul medio/lungo termine.

Negli Usa listini azionari in calo per la seconda settimana consecutiva. L’atteso discorso di Bernanke, ha evidenziato principalmente un’approfondita analisi dell’esito delle precedenti manovre che ha portato il presidente della Fed alla seguente conclusione: “…i costi delle politiche non convenzionali, se attentamente considerati, appaiono gestibili, con la conseguenza che non se ne può escludere un utilizzo ulteriore se le condizioni dell’economia lo richiederanno”.

Bernanke non ha fatto riferimento a quali potrebbero essere le ulteriori misure ma dalle dichiarazioni prima e dopo il simposio presso Jackson Hole rilasciate da alcuni membri Fed, il focus appare incentrarsi su due punti in particolare: 1) acquisto di titoli aventi come sottostante mutui e titoli governativi; 2) allungamento dell’impegno al mantenimento dei tassi fermi fino al 2015, dall’attuale “almeno fino a fine 2014”.

Inoltre sta emergendo un filone di pensiero (si vedano le dichiarazioni di Bullard e Williams, quest’ultimo membro votante) orientato ad ipotizzare l’annuncio su base mensile e non nella forma di un ammontare ex ante su un certo orizzonte temporale come accaduto per il QE1 ed il QE2.

Dopo la chiusura di oggi per festività, l’appuntamento più importante della settimana è venerdì, quando saranno pubblicati i dati sul mercato del lavoro. In settimana attese diverse riunioni di banche centrali. Oltre a Bce e BoE, segnaliamo domani quella della banca centrale australiana e mercoledì quella canadese.

Valute: nella giornata di venerdì il cross euro dollaro ha risentito dell’attesa per l’intervento di Bernanke. Prima del suo intervento al Jackson Hole, il cross euro/dollaro ha toccato i massimi da inizio luglio 1,2630, per poi riportarsi sotto tale area. Stamane il cross è in area 1,257 con il livello di supporto ad 1,25 mentre quello di resistenza ad 1.261. Diminuiscono le posizioni degli speculatori che puntano ad un deprezzamento dell’euro, portandosi ai livelli di aprile. Continua invece il trend laterale per il cross euro/yen. Il livello di supporto si colloca a 98 mentre quello di resistenza a 99. Da segnalare durante il weekend la pubblicazione del PMI manifatturiero cinese di agosto che si è portato per la prima volta quest’anno sotto la soglia 50.

Materie Prime: ultima seduta di settimana positiva per le principali materie prime all’interno dell’indice GSCI favorite dalle parole di Bernanke che hanno lasciato le porte aperta ad un QE3. A trainare il rialzo sono stati i metalli preziosi, maggiori beneficiari di una nuova iniezione di liquidità, con l’argento (3,3%) migliore commodity del giorno. Positivi anche metalli industriali ed energetici. Misti gli agricoli. Da segnalare che questa settimana gli speculatori hanno mantenuto invariati le posizioni rialziste sulle principali materie prime, riducendo quelle sulle agricole ed incrementandole negli altri settori.

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