Bce: Italia non avra’ bisogno di aiuti

20 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro la sessione di ieri è stata caratterizzata da un rialzo dei tassi di mercato governativi tedeschi e swap e da un calo degli spread sui periferici. In mattinata si sta assistendo ad una continuazione di questo movimento.

Gli operatori restano in attesa della riunione dei capi di stato e governo di domani. A tale proposito oggi a Berlino si terrà un incontro preparatorio tra la Cancelliera Merkel ed il presidente francese Sarkozy.

Il primo ministro greco Papandreou ha dichiarato che la riunione di domani potrebbe essere un momento decisivo per le regioni dell’euro.

La Merkel ha invece smorzato le attese dichiarando di non attendersi dal’incontro una soluzione finale risolutiva di tutti i problemi, in quanto la soluzione andrà ricercata in tappe progressive.

Al momento, secondo un documento Ue, allo studio ci sarebbero tre proposte: 1) buyback del debito; 2) rollover volontario dei titoli in scadenza da parte delle banche;3) tassa sulle banche per finanziare il secondo piano greco.

Quest’ultima ipotesi eviterebbe il default dei titoli, ma incontra l’opposizione delle banche tedesche e francesi. Il capo dell’associazione bancaria tedesca ha dichiarato che tale tassa graverebbe su tutti i cittadini dell’area Euro.

Il presidente della Bce in un’intervista ad un quotidiano tedesco si è detto fiducioso che per altri paesi della zona Euro, come l’Italia, non sia necessario un intervento internazionale come per Grecia, Irlanda e Portogallo.

Il Fmi ha lanciato ieri un monito all’area Euro. La crisi del debito potrebbe avere un impatto molto ampio se non si interviene velocemente, chiedendo per questo di aumentare la dotazione del fondo di salvataggio Efsf, consentendogli di acquistare titoli sul mercato secondario e ricapitalizzare le banche.

Oggi è attesa l’asta sul titolo a trent’anni tedesco fino a 2 Mld€ e l’asta bills del Portogallo per 0,75-1 Mld€.

Negli Usa listini azionari in marcato rialzo e forte calo dei tassi di mercato, soprattutto sul tratto a trenta anni. L’andamento congiunto dei due mercati è stato il risultato di trimestrali mediamente migliori delle attese e dell’annuncio di un accordo raggiunto da un gruppo bipartisan di sei senatori, la cosiddetta Gang of Six. Tale proposta contempla la possibilità di riduzione del deficit di 3700Mld$ in 10 anni, di cui subito 500Mld$ ed i rimanenti da approvare nel corso dei prossimi sei mesi mediante un piano di riforme strutturali che interessano soprattutto il sistema pensionistico e quello fiscale. Su quest’ultimo punto la proposta contempla il passaggio a tre sole aliquote con un alleggerimento del carico fiscale stimato in circa 1500Mld$ alla fine del decennio.

Il raggiungimento di un accordo su questa proposta è stato possibile grazie all’ipotesi di revoca di una parte della riforma sanitaria, che ha consentito il rientro nel gruppo di uno dei senatori repubblicani. Obama ha formalmente appoggiato la proposta, parlando espressamente di passi in avanti sull’arduo tema dell’innalzamento del tetto del debito. Il maggiore ottimismo su questo fronte da parte degli operatori si è tradotto soprattutto in acquisti di Treasury a 30 anni, il cui tasso è passato da 4,30% a 4,19%.

Sul fronte trimestrali è risultata migliore delle attese quella di Apple che a mercati chiusi ha guadagnato circa il 5%, segnando un nuovo record storico oltre i 400$ con una capitalizzazione di circa 350Mld$.

Nel frattempo Moody’s ha messo sotto osservazione 5 stati Usa per un possibile taglio dell’attuale rating massimo.

Valute: euro in lieve apprezzamento nella giornata di ieri, con il cross che ha provato a rompere la resistenza in area 1,42, senza però riuscirci. In mattinata il cambio risulta poco mosso; gli operatori, infatti, sembrano attendere l’esito della riunione straordinaria dei leader dell’Eurozona per poter prendere una direzione precisa. Per oggi la prima resistenza si colloca a 1,422. Supporto a 1,411.

Notte poco volatile per lo yen verso euro e dollaro con i rispettivi cross in linea con i valori della giornata precedente. Per oggi verso dollaro il supporto da monitorare passa da area 78-78,50, la resistenza da 79,60. Verso euro il supporto si colloca a 110,65 mentre la resistenza a 112,90-113.

Apprezzamento dello yuan cinese vs dollaro, in prossimità dei massimi da 17 anni, dopo il secondo rialzo mensile consecutivo del leading indicator nel mese di maggio.

Materie Prime: il rialzo delle borse ed i buoni dati immobiliari Usa hanno impattato positivamente sulle materie prime con l’indice GSCI ER che ieri è cresciuto dell’1%. Il Brent è salito dello 0,9%, in linea con le altre componenti energetiche, ad eccezione del gas naturale (-0,3%).

Giornata positiva anche per i metalli industriali (il rame è salito ai massimi da 3 mesi), mentre gli agricoli hanno chiuso contrastati. Ieri i preziosi hanno chiuso in lieve calo, ma questa mattina il ribasso è più marcato (l’oro è tornato sotto quota 1600$).

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