Bce esclude acquisto bond e Borsa Milano crolla: -4,3%

8 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Le parole di Draghi infliggono un duro colpo alle borse europee, con Piazza Affari che cede il 4,3% ai minimi di seduta, mentre l’euro accelera al ribasso verso $1,33 e lo spread tra i rendimenti decennali italiani e gli omologhi tedeschi si riavvicina a quota 450 punti. I listini azionari del Vecchio Continente perdono circa il 2%: gia’ scontavano la riduzione del costo del denaro decisa dalla Bce di altri 25 punti base all’1%.

Torna a salire lo spread Italia-Germania che si avvicina a 450 punti base, con un picco di 446 in rialzo di 58 punti base. In chiusura vale 442. Il rendimento decennale avanza anch’esso, con un guadagno deciso al 6,429%. Il prezzo del Btp a dieci anni e’ pari a 88.563 (-3.080). Lo spread della Spagna sale a 377 punti e in aumento anche quello della Francia che si amplia di 22 punti a 133.

Scarsi i volumi a Milano, in occasione della festività dell’Immacolata Concezione: molti uffici e banche sono chiusi non solo in Italia, ma anche in altri paesi europei. Nervosa la seduta su tutti i listini della regione, anche oggi in preda a una forte volatilità: Londra lascia sul campo lo 0,76%, Francoforte perde l’1,83%, Parigi fa -2,47%, l’indice di riferimento del continente, Eurostoxx 50 arretra del 2,33%.

Contenute le aspettative sull’esito del summit dei leader Ue a Bruxelles, mentre l’esplosione registrata in un oleodotto in Siria rischia di aumentare le tensioni sui mercati energetici. Per il momento, penalizzati dal rafforzamento del dollaro, i prezzi del greggio si confermano in calo.

Draghi ha escluso la possibilita’ di adottare una linea di aiuti finanziari tramite il Fondo Monetario Internazionale, sottolineando che “i trattati non lo consentono”. La notizia ha immediatamente peggiorato la situazione gia’ negativa delle borse a meta’ seduta.

La Bce ha deciso di assicurare prestiti per tre anni alle banche per garantirne la liquidita’ e stimolare le attivita’ creditizie tra gli istituti. L’obiettivo dell’allentamento monetario, il secondo in poco piu’ di un mese, e’ quello di impedire un contagio dell’area euro, in un contesto di rischi sostanziali al ribasso per la crescita economica. Allo stesso tempo Draghi ha annunciato che l’istituto non comprera’ altri bond dei paesi in difficolta’ sul secondario.

Sul listino azionario italiano chiudono in profondo rosso i titoli bancari, accusando l’impatto del report di S&P, che in un primo momento era stato ignorato. Gravano anche le decisioni della Bce e le anticipazioni circa le nuove stime sulle ricapitalizzazioni da parte dell’Eba (European banking authority). Secondo le indiscrezioni, la Grecia avra’ bisogno di 30 miliardi di euro, l’Italia 15,4 miliardi, la Germania 13,1, la Francia 7,3, la Spagna 26,2, il Portogallo 7,0, l’Austria 3,9 e il Belgio 6,3 miliardi. Alle banche europee nel complesso servira’ raccogliere 114,7 miliardi di euro, pari a 152,8 miliardi di dollari, per rispondere alle richieste di capitale fresco in seguito alla crisi dei debiti sovrani che ha svalutato i titoli di stato in portafoglio al sistema bancario.

Mediobanca perde il 7,56%, Intesa Sanpaolo il 6,15%, Ubi Banca il 5,93% e Unicredit il 4,53%. Molto male anche le altre maggiori banche dell’Eurozona. Sulla Borsa di Francoforte Commerzbank fa -7,28% e Deutsche Bank -2,86%, mentre a Parigi Credit Agricole scivola del 4,07% e Bnp Paribas del 4,03%.

Secondo Fitch la manovra triennale appena varata dal governo Monti allenta le tensioni di breve termine esistenti sul rating dell’Italia poiché ne rafforza la credibilità dell’obiettivo di pareggio di bilancio nel 2013.

La giornata e’ stata densa di appuntamenti cruciali: dopo la decisione sui tassi di interesse della Bce, che ha visto una riduzione del costo del denaro all’1%, ai minimi dal 2009, durante la fase più acuta della crisi finanziaria, c’e’ trepidazione per l’inizio, stasera, del summit del Consiglio europeo, che terminerà con un annuncio nella giornata di domani. In calendario anche i risultati ufficiali dell’Eba sugli stress test delle banche/

Riguardo ai contenuti dell’incontro dei leader europei, cercheranno di arrivare a una ricetta salva euro. Le speculazioni arrivate nelle ultime ore non sono confortanti, tuttavia: si è parlato infatti di una Germania più pessimista rispetto alla settimana precedente sulla possibilità di arrivare a un accordo sulla modifica del trattato UE.

Bloomberg ha anche reso nota la contrarietà della cancelliera tedesca alla proposta di un bazooka finanziario che vorrebbe, accanto al Fondo salva-stati già esistente, un nuovo fondo con una disponibilità di 500 miliardi di euro. Dunque, è ancora tutto da vedere se i leader europei riusciranno ad arrivare a una soluzione comune.
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Sullo sfondo, rimane l’ennesimo allarme lanciato dall’agenzia di rating S&P, che ha affermato che l’Unione europea rischia di perdere la tripla A, citando anche la possibilità di imminenti downgrade sulle banche italiane.

Sempre in tema di downgrade, dopo aver declassato il rating italiano, l’agenzia cinese Dagong Global Credit Rating ha tagliato il giudizio sulla Francia, motivando la propria decisione con la debolezza della crescita economica, l’elevato debito del paese, l’aumento dei costi di rifinanziamento e l’esposizione verso la crisi dei debiti europei.

Sul fronte valutario, euro risale momentaneamente nei confronti del dollaro ai massimi di seduta di $1,3433, prima di bucare $1,34 e andare dritto verso $1,33. Al momento scambia in calo dello 0,66% a quota $1,3323.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio salgono dello 0,21% a $100,70, mentre le quotazioni dell’oro scendono dello 0,28%, a $1.739,90 l’oncia.