BCE: ATTENTI A NUOVI SVILUPPI, E PRONTI AD AGIRE

23 Marzo 2004, di Redazione Wall Street Italia

La Bce è attenta ai nuovi sviluppi sul fronte macroeconomico e pronta ad agire in caso di necessità. Lo ha spiegato il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, in un’intervista al quotidiano ‘Handelsblatt’ in edicola domani.

“Sotto il profilo economico, la nostra ipotesi di lavoro è quella di una graduale ripresa europea”, ha dichiarato Trichet, aggiungendo che “stiamo analizzando i dati che giungono dall’economia”. “Vigiliamo e stiamo allerta”, ha proseguito tuttavia il banchiere centrale, spiegando che “nel caso in cui le nostre previsioni relative a consumi delle famiglie più sostenuti e alla domanda interna non dovessero materializzarsi, ci comporteremmo di conseguenza, pienamente in linea con la nostra strategia di politica monetaria”.

Tra i motivi principali per cui la fiducia dei consumatori stenta a decollare, secondo Trichet, vi sono l’andamento non soddisfacente del mercato del lavoro, il fatto che le riforme strutturali non siano percepite in maniera positiva, come una garanzia per il futuro, e infine la sensazione che l’inflazione potrebbe tornare a crescere ed erodere, così, il potere d’acquisto dei cittadini. In questo contesto, ha osservato Trichet, la Bce “dice ai consumatori che, in quanto guardiano della moneta, sta difendendo il loro potere d’acquisto. I cittadini possono fidarsi di noi e possono investire e consumare con piena fiducia”.

“Rispetteremo il mandato della Bce di assicurare la stabilità dei prezzi, indipendentemente da quanto succederà nelle altre aree della politica economica”, ha proseguito Trichet. Sul fronte dei cambi, Trichet ha ribadito le conclusioni del G7 di Boca Raton, secondo cui “non sono auspicabili movimenti eccessivi dei tassi di cambio”.

Le pressioni che giungono dal mondo politico, in particolare da quello tedesco, per una riduzione dei tassi di interesse, secondo Trichet non influenzano in alcun modo l’operato della Bce. “Non ci asteniamo dal fare qualcosa solo perché ci è stato chiesto”, ha dichiarato, così come “non facciamo qualcosa perché ci è stato chiesto di farlo”.

Il banchiere centrale ha ricordato, inoltre, che anche in passato la Bundesbank ha ricevuto pressioni dal mondo politico, in particolare dal Cancelliere Adenauer, ma l’avervi resistito ha contribuito ad aumentare l’autorevolezza e la reputazione della banca centrale tedesca. Venendo al Patto di stabilità, Trichet ha osservato che “non si può dire che sia morto. Il fatto stesso che ne parliamo così tanto significa che è vivo”.

Il presidente della Bce ha osservato, poi, che a fronte di tre paesi che non hanno rispettato i vincoli del Patto, ve ne sono altri 12 che hanno fatto fronte alle sue prescrizioni. Riguardo all’imminente allargamento dell’Unione europea, infine, Trichet si è detto “preoccupato di vedere negli attuali 15 paesi membri un certo pessimismo, una percezione negativa”. E’ invece ora di “festeggiare. L’allargamento è positivo per la crescita, non solo per i nuovi paesi, ma per tutta l’Europa”.