Bce ancora sul mercato secondario

11 Agosto 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro ieri si è assistito ad un forte calo dei tassi di mercato tedeschi e swap sulla scia dei ribassi delle borse e dei timori di downgrade del debito sovrano francese. Le tre principali agenzie di rating hanno ribadito per la Francia la permanenza del rating AAA con outlook stabile. I tassi di mercato a 2 anni tedeschi sono calati ai minimi da giugno 2010 fino allo 0,55%, ossia ben al di sotto del tasso pagato overnight dalla Bce (0,75%) sulla cosiddetta deposit facility.

Ieri è stata effettuata l’operazione straordinaria di rifinanziamento della Bce a sei mesi, di importo complessivo pari a 49,8Mld€ con la partecipazione di 114 banche. Questa mattina spread dei periferici in calo.

Ieri in prossimità dei massimi storici lo spread Francia-Germania che sul tratto decennale ha raggiunto gli 89pb. Anche tale spread questa mattina registra un sensibile calo a quota 82pb.

Secondo quanto riportato da Reuters e Bloomberg, la Bce starebbe continuando ad acquistare bond italiani e spagnoli sul secondario.

Sulla scia delle tensioni europee, il governo francese si è impegnato a considerare ulteriori misure di austerità quali ulteriori aumenti delle tasse, tagli alla spesa ed ulteriori misure di bilancio in modo da cercare di ridurre il deficit di bilancio secondo il piano programmato. Le misure saranno presentate il 24 agosto.

Ieri la BoE ha ridotto le stime sia sull’inflazione sia sulla crescita. Il governatore King ha dichiarato di non impegnarsi in nessun particolare sentiero di politica monetaria poiché è “molto pericoloso” per i legislatori fare commenti pubblici sul futuro andamento dei tassi. Ha aggiunto che la politica monetaria dovrebbe invece reagire alle variazioni delle condizioni economiche nel momento in cui si manifestano. Oggi non sono previsti dati macro di rilievo.

Negli Usa mercati azionari in calo penalizzati soprattutto dal comparto finanziario.

A mercati chiusi è stata ben accolta la trimestrale di Cisco che nell’after hour ha recuperato oltre il 10%. Negli ultimi sei trimestri, è la prima volta che Cisco registra una buona accoglienza degli operatori immediatamente dopo la pubblicazione dei dati trimestrali.

Ieri vi è stato un incontro tra Obama, Geithner e Bernanke per discutere delle prospettive dell’economia alla luce anche della crisi in area Euro. In risposta ad un’apposita richiesta del WSJ, due dei membri (Kocherlakota e Fisher) risultati dissenzienti nel corso dell’ultimo incontro Fed, hanno ribadito la propria fiducia nella leadership del presidente Bernanke.

Ben accolta ieri l’emissione di 24Mld$ del titolo decennale.

Valute: andamento laterale per l’euro/dollaro che nelle ultime sessioni non riesce a prendere una direzione definitiva. In assenza di dati macro di rilievo oggi l’andamento sarà collegato alle notizie in arrivo dagli Usa e dall’area Euro sul fronte debito. La resistenza si colloca a 1,44, il supporto più vicino a 1,4120.

Segnaliamo che il vice presidente della SNB ha dichiarato che un ‘peg’ temporaneo tra franco ed euro sarebbe legale sotto il mandato della SNB.

Il cross dollaro/yen continua a posizionarsi poco al di sopra del minimo dal dopoguerra (76,25) registrato a marzo dopo il terremoto. Una rottura di tale supporto potrebbe dar luogo ad un ulteriore intervento delle autorità nipponiche per frenare l’apprezzamento della propria valuta. Lo yen verso euro prosegue lentamente l’apprezzamento collocandosi sui massimi da marzo. Il cross trova il supporto più vicino in prossimità di 108,30.

Per la prima volta dal 1993 lo yuan cinese si è rafforzato oltre soglia 6,4yuan/$.

Materie Prime: giornata positiva per la maggior parte delle commodity, con l’esclusione dei metalli industriali. In marcato rialzo gli energetici con il greggio Wti (+4,5%) e il Brent (+4%) favoriti da una diminuzione inaspettata delle scorte Usa. In rialzo i preziosi. La curva a termine del Brent presenta nuovamente prezzi spot più elevati di quelli a termine.

L’oro ha registrato un nuovo massimo storico a 1813$/oncia (sul contratto con scadenza più vicina) per poi stornare dopo la decisione della Cme di alzare del 22% i margini iniziali di mantenimento sui contratti dell’oro sia per la componente speculativa sia per quella di hedging. Decisione analoga anche da parte dello Shanghai Gold Exchange. L’oro ha così sostanzialmente eguagliato la quotazione del platino, evento quest’ultimo storicamente raro.

Andamento misto per gli agricoli, con il grano in rialzo (+2%) per via delle previsioni di minor raccolto dovuto ai danni provocati dalle piogge negli Usa.

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