Batosta Merkel, CDU sconfitta dagli xenofobi della Afd nel Meclemburgo

5 Settembre 2016, di Mariangela Tessa

MILANO (WSI) – Angela Merkel paga a caro prezzo la sua politica migratoria. La CDU della cancelliera tedesca ha subito una sonora sconfitta nelle elezioni regionali in Meclemburgo, perdendo contro i populisti di destra dell’Afd che hanno sorpassato il partito cristiano-democratico, facendo leva appunto sull’opposizione alla politica verso i profughi.

La sconfitta e’ tanto piu’ significativa in quanto  arriva nel Land in cui la Merkel ha il suo collegio elettorale.

Secondo i dati definitivi, nelle elezioni per il rinnovo del parlamento regionale l’Alternativa per la Germania (Afd) – alla sua prima apparizione del Land ex Ddr – ha superato la Cdu ottenendo il 20,8% dei voti contro il 19% del partito di Angela Merkel, che avrebbe perso quasi quattro punti rispetto al 2011.

La sconfitta della Cdu e’ da attribuire “alla diffusa rabbia e protesta nella popolazione” e ha a che fare “chiaramente con la discussione sui profughi“, ha ammesso il segretario generale della Cdu, Peter Tauber, in linea con analisi e commenti delle ultime settimane.

Frauke Petry, la quarantenne leader dell’Alternative fr Deutschland che quest’anno ha gia’ ottenuto successi in tre elezioni regionali, ha esultato per il “tonfo” di Merkel “nel suo collegio elettorale del Meclemburgo”, causato dalla “sua catastrofica politica sull’immigrazione”.

Il riferimento e’ alla decisione presa esattamente un anno fa dalla cancelliera di aprire temporaneamente le frontiere tedesche per disinnescare la crisi dei profughi bloccati in Ungheria.

Il test elettorale, il primo di cinque che si svolgeranno in vista delle elezioni politiche del settembre 2017, numericamente e’ poco rilevante: il Meclemburgo e’ il terzo meno popolato dei 16 Lander tedeschi e gli elettori erano solo 1,33 milioni. Ma come ha notato il sito del quotidiano popolare Bild, se nelle elezioni per il parlamento della citta’-regione Berlino fra due settimane la Cdu fara’ di nuovo “fiasco”, sicuramente “cresceranno le inquietudini interne” al partito.