Basta materie prime. Ora puntiamo su Hong Kong e Singapore

19 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Per leggere l’intervista in originale, cliccate qui. Interview with Sean Darby

Sean Darby è Chief Strategist Asia per Nomura, con la quale collabora dal 2001. In precedenza ha lavorato anche con Dresdner Kleinwort Wasserstein come strategist dei mercati asiatici. Sean è considerato tra i 5 strategist migliori della regione e con il suo Equity Strategy Team occupa la terza posizione dell’All-Asia Research Team 2011 di Institutional Investor.

In un’intervista concessa a Wall Street Italia, Darby ci presenta l’outlook sulla regione.

WSI L’outlook negativo e il possibile downgrade del rating sul debito sovrano degli Stati Uniti annunciato da S&P influenzerà l’acquisto di Treasuries da parte della Cina nei prossimi due anni? Ci può dare i numeri?

Darby Anche se la Cina sta lentamente riducendo i propri investimenti sul debito degli Stati Uniti, ci sono pochi mercati liquidi alternativi. Si pensi che hanno acquistato anche debito della periferia europea, ma anche questi hanno subito numerosi downgrade.

WSI In un sondaggio di Bloomberg, il 45% degli investitori internazionali afferma che la Cina avrà una grave crisi finanziaria e/o politica entro pochi anni. Alcune banche stimano che la crescita del PIL cinese sarà circa la metà dei valori attuali, cioè circa del 5% annuo. Qual è il vostro outlook su Pechino?

Darby La nostra banca non è così pessimista. Tuttavia, se ci fosse un crollo delle esportazioni e una contrazione significativa dei FAI (Fixed Asset Investments – investimenti fissi), allora sarebbe possibile vedere la crescita reale del Pil scendere al di sotto del 6-7%.

WSI Ci dica quali sono le migliori opportunità per investitori e gestori di fondi globali in Europa e in Italia, che stanno pensando di aumentare i loro investimenti nei mercati Asia-Pacifico? Quali attività suggerisce? Ci indichi anche i migliori ETF, obbligazioni, titoli, in termini di potenziale di apprezzamento futuro.

Darby Abbiamo ritirato la nostra scommessa di breve termine sulle commodities e preferiamo assets non correlati. In particolare ci piacciono i mercati di Hong Kong, di Singapore, della Malesia e di Taiwan.

WSI Quali sono le sue stime sull’economia in generale, sull’azionario, sulle obbligazioni, sull’inflazione, sui tassi di interesse, sulle valute e sugli immobili nei principali mercati asiatici (Cina, Giappone e sud-est asiatico)?

Darby I nostri economisti credono che la pressione inflazionistica rimarrà alta in Asia, ovviamente meno in Giappone. L’azionario dovrebbe fare bene sotto questo scenario. Sicuramente, meglio dei bond.

WSI Come crede che la crisi nucleare in Giappone impatterà su Tokyo e sull’economia mondiale? Stimate un rallentamento del Pil asiatico, degli Usa e/o dell’Europa a causa del terremoto e dell’allarme nucleare?

Darby L’evento da solo non sarebbe sufficiente a portare l’economia globale in recessione, tuttavia potrebbe prolungare la ripresa già lenta di alcuni settori, come quello dell’auto.

WSI La crisi in Libia e le tensioni geopolitiche in Nord Africa e nei paesi arabi stanno spingendo il prezzo del petrolio ben al di sopra $100 (Wti). Con il prezzo a questi livelli, ci sarà un impatto negativo per l’economia mondiale? E in che modo verrà influenzato il Pil dell’Asia, degli Usa e dell’Europa? Quali sono le vostre stime per il Wti alla fine del 2011?

Darby Il nostro team vede il prezzo del petrolio intorno ai $119 al barile, con possibili movimenti al rialzo in caso ritornassero i problemi nei paesi MENA (Medio Oriente e nord Africa). Il prezzo del petrolio ha inoltre ormai una forte correlazione con la debolezza del dollaro.