BASTA CON LA FARSA DELLE AGENZIE DI RATING

1 Dicembre 2009, di Redazione Wall Street Italia
Luca Ciarrocca e’ il direttore e fondatore di Wall Street Italia.


Riportiamo la news nuda e cruda dalle agenzie internazionali, anche perche’ se no il caso Dubai esce in 48 ore dalle coscienze e dai ragionamenti collettivi:

Fitch Ratings ha emesso un downgrade per il bond UAE CMBS VEHICLE NO. 1 LIMITED’s class A, B e C, e assegnato un outlook Negative a tutte e tre le tranches. I rating vengono modificati in questo modo:

USD27.5m class A scadenza Giugno 2016 (XS0305277047) downgraded a ‘BBB-‘ da ‘A+’; Outlook Negative

USD12.9m class B scadenza Giugno 2016 (XS0305277393) downgraded a ‘BB’ da ‘A’; Outlook Negative

USD12.5m class C scadenza Giugno 2016 (XS0305277476) downgraded a ‘B’ da ‘BBB’; Outlook Negative

Ora, non facciamo il nostro solito sondaggio WSI in Home Page per chiedervi cosa pensate delle agenzie di ratings (per scongiurare ovvieta’: un risultato del 99% in una sola direzione probabilmente con 30.000 voti). Tuttavia facendo questo mestiere, non possiamo tutti i giorni continuare a sorbirci simili sceneggiate, accettando in modo supino che il declassamento del rating da parte di un’agenzia da A+ a BBB- possa ancora avere un qualche significato per gli investitori (parliamo di fondi, banche, di super-ricchi e anche, si spera, di privati che ancora rischiano capitali investendo in proprio). Che senso ha prestare attenzione a un rating emesso quando la ***** (sorry) ha gia’ colpito in pieno (e da un pezzo) il ventilatore?

Cari signori di Fitch – ma anche di Moody’s Investors Services e di Standard & Poor’s – secondo noi di WSI, voi dovreste essere tutti commissariati, posti in amministrazione controllata, o meglio ancora soppressi seduta stante. Perche’ siete inutili. Esatto: inutili.

Quando gli analisti di Fitch hanno assegnato il rating A+ ai grattacieli costruiti nel deserto del Dubai a prezzi ultra-sopravvalutati (secondo il buon senso) immobili e piste di sci garantiti da assurdi se non illegali bond “islamici” (a quando notes o obbligazioni con undewriter Gesu’ Cristo o Budda?). Quando emetteste quel rating col massimo voto, sotto l’influenza di quale sostanza eravate, gentili signori di Fitch? Solo vino? Oppure dobbiamo pensare che altri sistemi di – diciamo – “pr & marketing” da parte dell’emittente entrarono in gioco?

Nah, forse eravate solo distratti perche’ assorbiti dall’ingneria finanziaria e su come poter assegnare qualche altro A+ in modo facile-facile a qualche nuovo fantasmagorico progetto da “Mille e una notte”, poggiato su cuscini dorati di CDS, CDO e pacchetti di derivati assortiti. Altro che “Mille e una notte”: qui siamo – scusate la banalita’ della metafora, ma e’ vero – ad “Ali’ Baba’ e i 4000 ladroni”.

Per fortuna il Dubai, come abbiamo gia’ scritto, e’ una goccia nel mare di indebitamento in cui affoga il nostro capitalismo presente, non piu’ accettato e non ancora riformato. Ma diciamoci la verita’: a queste menzogne indecenti, questo gioco delle tre carte con miliardi sul tavolo, non crede piu’ nessuno. Fino ad ora aveva funzionato perche’ ogni perdita e’ stata scaricata sui portafogli della “gente”, tutti i cittadini di tutti gli stati, con alla guida governi irresponsabili (e banche centrali) che drogano i mercati con debiti pubblici monstre e crescenti (in Italia: 1750 miliardi di euro, il 118% del pil). Qualche centinaia di milioni di fessi che pagano sempre e puntualmente le tasse ai loro governi si trovano sempre, vero?

La differenza adesso e’ che questo andazzo dovra’ per forza cambiare, e’ diventato impellente. Qualcuno comincera’ seriamente a ribellarsi. Come, lo vedremo.