Basta con i BRIC. Adesso aggiungete anche Messico, Indonesia, Korea e Turchia (MIKT)

17 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Jim O’Neill, chairman di Goldman Sachs Asset Management, padre del termine BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) sta per lanciare un nuovo concetto, il gruppo di quattro paesi sulla cui crescita gli investitori internazionali dovrebbero puntare: Messico, Indonesia, Korea e Turchia (MIKT). “E’ patetico sminuire questi quattro paesi chiamandoli semplicemente emergenti” ha detto O’Neill al Financial Times, che anticipa oggi il lancio ufficiale a fine mese del piu’ recente acronimo MIKT.

Goldman Sachs suggerisce di valutare i mercati oltre che per la loro capitalizzazione guardando ad altri parametri, ad esempio il Prodotto Interno Lordo (PIL), la crescita degli utili societari e la volatilità del ritorno su investimenti e asset.

Il termine “paesi emergenti” è stato usato per la prima volta 30 anni fa da Antoine Van Agtmael, ai tempi economista alla Banca Mondiale, con l’intento di rimpiazzare la definizione abbastanza sprezzante in voga all’epoca “terzo mondo” riferita ai paesi non sviluppati. O’Neill invece invento’ l’acronimo BRIC nel 2001. Fino a quattro mesi fa capo economista di Goldman Sachs, O’Neill sostiene che il termine “mercati emergenti” non è più utile perché assembla troppe nazioni con situazioni economiche molto differenti tra loro.

“Alcuni paesi emergenti devono essere trattati come tali essendo piccoli e non liquidi. Ma qualsiasi paese emergente, che abbia raggiunto almeno l’1% del PIL mondiale, e che abbia le basi per una crescita solida, ha il diritto di essere trattato con rispetto”.

Messico e Corea del Sud rappresentano ciascuno l’1,6% del PIL nominale mondiale, mentre Turchia e Indonesia rispettivamente l’1,2% e l’1,1%. La Cina è la seconda economia del mondo con il 9,3% del PIL globale (al primo posto gli Stati Uniti con il 23,6%) mentre Brasile, India e Russia rappresentano assieme l’8%.

La denominazione BRIC è stata frequentemente vista come una manovra di marketing. Tuttavia, da nove anni il termine influenza i governi, i fondi di investimento e le strategie di business di centinaia di aziende che hanno un’ottica globale. Come era gia’ accaduto con Agtmael per il caso di “mercati emergenti”, Goldman Sachs e O’Neill hanno perso la paternita’ (non essendoci copyrigyt) del termine BRIC, vista la sua popolarità e diffusione negli anni. Il creatore dell’acronimo ha inoltre sempre rifiutato l’idea di aggiungere altri paesi ai primi quattro scelti in origine. Vediamo se anche i MIKT avranno la stessa fortuna.