Basilea III: no distribuzione dividendi per chi non rispetterà i requisiti

13 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro la sessione di venerdì si è conclusa con tassi di mercato in rialzo. Si sono ristretti i differenziali sui titoli periferici. Nel caso dei Btp italiani, il relativo benchmark decennale ha segnato un rialzo del tasso (sebbene di entità inferiore a quello tedesco) con volumi su MTS che hanno superato i 500 Mln€.

Nel fine settimana il comitato di Basilea ha definito alcuni punti inerenti Basilea 3. Il requisito minimo del capitale ordinario passa da 2 al 4,5% con l’obbligo di provvedere ad un ulteriore buffer del 2,5%. Il Tier 1 minimo passa dal 4% al 6%. Il periodo di implementazione delle nuove norme è previsto per alcune di esse entro il 2015, mentre per altre entro il 2019. Inoltre l’esclusione di alcuni strumenti non più computabili nel patrimonio avverrà nell’arco di un periodo decennale con partenza dal 2013.

Le banche che non rispetteranno i requisiti minimi di buffer non potranno distribuire i dividendi. Deutsche Bank ha ufficializzato l’aumento di capitale che sarà di almeno 9,8Mld€ (un importo pari ad oltre il 30% dell’attuale capitalizzazione) e sarà in buona parte utilizzato per l’acquisizione della maggioranza del capitale di Deutsche Postbank. Oggi la banca tedesca terrà una conferenza stampa sul tema.

In Turchia il partito di maggioranza guidato da Erdogan, secondo i primi risultati non ufficiali, avrebbe vinto il referendum sulla modifica della carta costituzionale. Tra i punti principali vi è la riduzione dei poteri all’esercito, la modifica dei criteri di impunità dei membri delle forze armate. Novità anche nel mercato del lavoro. In Italia oggi saranno effettuate emissioni per 4-5,5 Mld€ sui Btp 2015 e 2040.

Negli Usa tassi di mercato in rialzo soprattutto sulla parte a lungo termine, in una giornata in cui i listini azionari hanno chiuso in positivo. I dati cinesi pubblicati durante il fine settimana e relativi al mese di agosto, hanno evidenziato un andamento migliore delle attese in termini di produzione industriale e vendite al dettaglio, oltre che di prestiti in Yuan, stemperando i timori di un rallentamento marcato dell’economia cinese.

Tali dati, letti congiuntamente con il sensibile incremento delle importazioni di greggio sempre nel mese di agosto, stanno impattando questa mattina sull’apertura dei listini azionari.

In settimana l’attenzione sarà soprattutto sui dati sulle vendite al dettaglio, produzione industriale e prezzi al consumo di agosto. Nel frattempo permane l’aspettativa (ad es. da parte di Goldman Sachs oltre che di Pimco) dell’implementazione di una seconda fase di easing quantitativo da parte di Bernanke. La disponibilità in tal senso manifestata dal governatore lo scorso 3 settembre, sta funzionando come una sorta di ancora nel caso di indicazioni meno positive sul fronte macro.

Valute: euro in marcato apprezzamento vs dollaro questa mattina, sulla scia di un clima più ottimista dagli operatori, complici sia i favorevoli dati macro sia le decisioni del comitato di Basilea che evidenziano un percorso piuttosto graduale per l’applicazione delle nuove regole.

La scorsa settimana ha confermato la tenuta dell’importante area di supporto 1,26-1,2650. Nel frattempo le posizioni speculative sul cross sono rimaste sostanzialmente invariate nell’ultima settimana. Nel breve prima resistenza a 1,2850. Yen contrastato durante la notte nonostante i rialzi generalizzati delle borse asiatiche. Verso euro si è assistito ad un deprezzamento con il cross in avvicinamento verso l’area di resistenza collocata a 108-108,50.

Verso dollaro si è invece assistito ad un apprezzamento con il cross tornato sotto area 84. Nuovo record dello yuan vs dollaro dopo che i numerosi dati macro cinesi del week end hanno evidenziato una crescita superiore alle attese ed un’inflazione in accelerazione.

Materie Prime: rialzi tra gli energetici guidati dal gas naturale (+3,1%) e dal greggio Wti (+3%) sulla scia della notizia relativa alla chiusura di un importante oleodotto che collega il Canada al Midwest. Negativi i metalli industriali guidati dallo zinco (-2%). Lieve calo tra i metalli preziosi. Tra gli agricoli sale il mais (+1,7%) ai massimi da 23 mesi su attese di raccolto Usa inferiore alle stime del governo.