Bankitalia, banche solide per sostegno rischio sovrano

17 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – “Le banche italiane avrebbero risorse patrimoniali sufficienti per assorbire le perdite derivanti da un significativo deterioramento macroeconomico e da un aumento del rischio sovrano”. Lo ha detto il capo del servizio Normativa e Politiche di vigilanza della Banca d’Italia, Andrea Enria, nel corso di un’audizione in commissione Finanze della Camera. “In Italia, ha spiegato Enria, i premi sui cds delle banche sono mediamente inferiori a quelli sui titoli sovrani”. “L’aumento del rischio sovrano si è riflesso sui mercati della raccolta, incluso quello interbancario, generando pressioni al rialzo sul costo della provvista bancaria. Ma la posizione di liquidità a breve termine dei principali gruppi bancari italiani, anche grazie all’azione di forte stimolo e costante monitoraggio esercitata dalla Banca d’Italia, è rimasta sostanzialmente equilibrata, anche nelel fasi di maggiore tensione”. “I primi cinque gruppi bancari, ha detto ancora Enria, dovranno fronteggiare entro il 2011 scadenze obbligazionarie che, in media, ammontano al 26% del complesso delle passività, una quota analoga a quella dei principali intermediari europei”. “Su un orizzonte di medio periodo, invece, la situazione patrimoniale è destinata a risentire dell’andamento della redditività, il cui rafforzamento dipenderà in modo sostanziale dalla capacità di incidere sui costi”, ha aggiunto Enria.