Banco Popolare non riesce a risollevarsi, DB bacchetta titolo

30 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Nessuna schiarita per quanto riguarda l’andamento borsistico odierno del Banco Popolare, che arretra a Piazza Affari dell’1,12% a 4,405 euro estendendo le ingenti perdite della vigilia. Ieri l’istituto era stato particolarmente sotto pressione, chiudendo con un calo di ben 4 punti percentuali, su voci di stampa che la vedevano prossima ad un aumento di capitale in alternativa alla cessione di asset “profittevoli” per risollevare la propria situazione patrimoniale. In serata la compagnia ha diffuso una nota affermando di non aver assunto “alcuna determinazione da parte degli organi competenti in merito ad operazioni di aumento di capitale”, affermando invece che “in coerenza con quanto in più occasioni comunicato, la dismissione di asset potrebbe costituire una delle possibili modalità di rafforzamento della propria base patrimoniale”. Il banco ha però precisato che “la sola trattativa riguarda un’ipotesi di dismissione della partecipazione in Banca Caripe, che potrebbe arrivare ad una conclusione in tempi brevi”. I rumors di stampa hanno preso piede dopo che Moody’s aveva modificato l’outlook dei “deposit ratings” da “stabile” a “negativo” e abbassato il Bank Financial Strength Rating (BFSR) da C- a D+. A peggiorare la situazione interviene oggi la Deutsche Bank AG, che ha tagliato il proprio giudizio sul titolo a “hold” dal precedente “buy”.