Banchieri italiani: un coro di NO a tassa di settore

23 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Bocciata senza alcun dubbio da parte dei banchieri italiani la possibilità di una nuova tassa a livello europeo sulle banche come strumento anti crisi. Le parole usate sono diverse, i toni più o meno decisi ma il pensiero che i banchieri hanno espresso oggi, a margine dell’esecutivo Abi, è unanime e contro questa ipotesi. L’AD del Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti, dice senza mezzi termini: “penso sia una scemenza”. Luigi Abete, numero uno della BNL lo descrive come “un provvedimento che oggi non ha senso rispetto alle problematiche del mercato” anche se poi, aggiunge: “se venisse deciso rispetteremo le regole anche se non le condividiamo”. A chiare lettere il NO del presidente del consiglio di gestione di UBI Banca; Emilio Zanetti che si è detto “assolutamente contrario a qualsiasi imposizione sulle banche”. Anche il vicepresidente di Unicredit, Luigi Castelletti si scaglia contro dicendo:”siamo tutti impegnati, e anche UniCredit, in un grande sforzo di persone, mezzi e risorse per sostenere l’economia e famiglie”. Si unisce ai contrari anche il presidente di Banca Carige Giovanni Berneschi che afferma: “In Italia penso sia difficile che la mettano. Io sono contrario.” ha detto.