Banchieri e investitori boicottano forum economico di Putin

18 Giugno 2015, di Redazione Wall Street Italia

SAN PIETROBURGO (WSI) – Gran parte dei banchieri e degli investitori occidentali di punta hanno deciso di boicottare il forum economico di Putin. L’evento, che prende il via oggi e si conclude il 20 giugno, serve alla Russia, una potenza nel petrolio e nel gas, per corteggiare investitori e aziende.

Guardando alla lista dei presenti al Forum economico internazionale di San Pietroburgo si nota subito che il numero di leader aziendali americani rimane di molto sotto gli standard a cui l’evento aveva abituato in passato, prima dello scoppio della guerra civile in Ucraina e delle conseguenti sanzioni economiche imposte dalla potenze occidentali contro Mosca.

Dall’anno scorso le società energetiche europee più importanti – come Royal Dutch Shell, BP e Total – cercano di non mancare all’appuntamento, mentre i rivali americani preferiscono rimanere a casa.

Nell’elenco è molto più facile trovare dei dirigenti del settore petrolifero europei, piuttosto che un banchiere americano.

Se da un lato la paura per il crollo del rublo e dei prezzi del petrolio è rientrata, la caduta dell’economia in una grave recessione – per la prima volta dal 2009 – continua a compromettere gli investimenti in Russia.

Inoltre le società europee sono maggiormente spinte a mantenere gli impegni presi con la Russia rispetto alle controparti statunitensi, dissuase dal raffreddamento dei rapporti tra Mosca e Washington.

Il presidente della Camera di Commercio americana a Mosca, Alexis Rodzianko, ha confidato di non vedere una soluzione rapida alle tensioni tra Usa e Russia.

Dei gruppi europei hanno confermato la loro parteciperazione i Ceo di Ernst & Young e di Pwc, quello di ABB, un’azienda di ingegneria svizzera, e della banca francese Societe Generale.

Tra le grandi imprese americane figura solo Caterpillar. Per fare un confronto, nel 2012 c’erano i dirigenti di Pfizer, General Motors, Alcoa, Goldman Sachs, Citigroup e Morgan Stanley.
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Antonio Fallico, presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e presidente di Banca Intesa Russia, ha fatto il punto della situazione. “Le sanzioni economiche contro la Russia hanno trascinato l’economia in un vicolo cieco e messo in stallo il business di migliaia di imprese italiane. Occorre ripartire dall’economia per riaprire il dialogo e riallacciare senza indugio le relazioni commerciali. La bilaterale italo russa del Forum economico internazionale di San Pietroburgo è un punto di ripartenza importante, da cui può dipendere anche lo sblocco di contratti già siglati tra le imprese russe e italiane per un valore che si aggira tra i 3 e i 4 miliardi di euro. La presenza del ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi – unica carica ministeriale dell’UE al Forum -, alla nostra bilaterale italo russa di San Pietroburgo è un segnale positivo che assegna all’Italia un ruolo fondamentale per la ripresa del dialogo”.

Fallico ha parlato ieri, alla vigilia dell’apertura dei lavori. Il 19 giugno è in programma la tavola rotonda “Russia-Italy: historical ties too strong to sever” (11:45–13:00, pad. 5, hall 5.4), organizzata dall’Associazione Conoscere Eurasia (unica partner italiana del Forum economico).

Al business focus, moderato da Vladimir Dmitriev, Chairman, Bank for Development and Foreign Economic Affairs (Vnesheconombank) e da Antonio Fallico, Presidente Associazione Conoscere Eurasia e Prsidente Banca Intesa Russia, parteciperanno: Anatoly Artamonov, Acting Governor of the Kaluga Region; Alessandro Castellano, AD SACE Spa; Sergei Chemezov, Chief Executive Officer, Russian Technologies State Corporation; Federica Guidi, Ministro italiano dello Sviluppo economico; Andrey Kostin, President, Chairman of Management Board, Member of the Supervisory Council, VTB Bank; Lev Kuznetsov, Minister of the Russian Federation of North Caucasus Affairs; Carlo Messina, Ceo Intesa Sanpaolo; Mauro Moretti, Ad e Direttore generale Finmeccanica SpA; Vassily Nebenzia, Deputy Minister of Foreign Affairs of the Russian Federation; Romano Prodi, Presidente Fondazione per la Collaborazione tra i popoli; Cesare Maria Ragaglini, Ambasciatore d’Italia a Mosca; Edoardo Reviglio, Capo economista Cassa depositi e prestiti (CDP); Igor Sechin, President, Chairman of the Management Board, Deputy Chairman of the Board of Directors, Rosneft; Alexander Shokhin, President, Russian Union of Industrialists and Entrepreneurs (RSPP); Marco Tronchetti Provera, Presidernte e Ceo Pirelli & C SpA.

L’evento organizzato da Conoscere Eurasia è frutto della partnership di reciproco sostegno firmata al Forum Eurasiatico di Verona nell’ottobre scorso tra Antonio Fallico, presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia nonché ideatore del Forum scaligero, e da Sergey Belyakov, presidente del CdA del Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

(DaC)