BANCHE USA: STRESS TEST? NESSUN PROBLEMA

13 Aprile 2009, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
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(WSI)- Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono calati sulla parte breve e saliti sul lungo sulla scia del forte rialzo dei listini azionari. Lo spread 2-10 anni è aumentato a 187pb da 179. La parte a breve della curva ha beneficiato delle parole del membro austriaco della Bce Nowotny, secondo cui una discesa dei tassi sotto l’1% è ancora un dibattito aperto. L’acquisto di corporate bond potrebbe essere una misura efficace, anche se è da escludere nel brevissimo poiché occorre tempo per prepararla. L’allungamento delle scadenze sui finanziamenti concessi sarebbe invece più facile da implementare. Questa mattina Wellink, il membro olandese della Bce, ha ribadito come ci sia spazio per ulteriori tagli dei tassi, oltre ad altre misure. La BoE ha lasciato invariato il tasso di riferimento allo 0,50% aggiungendo che continuerà il programma di acquisto di asset da 75 Mld£. Finora sono stati acquistati 26Mld£ ed orientativamente occorreranno circa 2 mesi per acquistare la parte residua. Il tasso di rendimento del bond decennale tedesco ieri è salito sui massimi da poco meno di 2 mesi. Oggi i mercati saranno chiusi in gran parte d’Europa. Negli Usa tassi di mercato in rialzo in una giornata caratterizzata da un forte rialzo dei listini azionari supportati in modo massiccio dal marcato recupero del comparto bancario. Ne sono testimonianza i rialzi di Wells Fargo (+32%), Bank of America (+35%) e JPMorgan (+19%).

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L’ottimismo degli operatori è stato generato in primo luogo da un articolo del New York Times secondo cui le 19 banche Usa per le quali sono in corso stress test per verificarne l’adeguatezza patrimoniale da parte di un team di circa 200 persone, potrebbe essere superato. Tale indiscrezione è stata confermata anche da Hoenig, presidente della Fed del Kansas City che ha dichiarato quanto segue: ” solo 19 banche Usa hanno più di 100Mld$ di asset” e di queste ultime “è probabile che poche avranno bisogno di un ulteriore intervento governativo”. A supportare l’ottimismo è stata anche la trimestrale di Wells Fargo, seconda banca Usa dopo l’acquisizione di Wachovia, che ha evidenziato utili superiori alle attese, grazie principalmente al recupero dell’attività di rifinanziamento dei mutui. Infine il Wsj riporta l’ipotesi secondo cui Goldman Sachs starebbe considerando una corposa emissione di azioni per diversi miliardi di Dollari, finalizzata al rimborso dei 10Mld$ di aiuti governativi finora ricevuti. In tale contesto si è assistito anche al recupero di GM (+5,7%), dopo l’indiscrezione riportata dalla CNBC secondo cui il produttore di auto Usa sarebbe vicino alla conclusione di un accordo con i sindacati. Il clima di maggior ottimismo sta impattando anche sulle aspettative degli economisti che, in base al sondaggio condotto dal Wsj, si attendono la fine della recessione alla fine del prossimo settembre. Gli effetti benefici sull’occupazione non si manifesterebbero però prima della seconda metà del 2010.

Valute: Dollaro in marcato apprezzamento verso Euro. Questa volta il biglietto verde non è stato il termometro degli umori borsistici evidenziando anzi un andamento dicotomico rispetto al forte rialzo dei listini azionari. Il consolidarsi delle aspettative di recupero del comparto finanziario Usa rende gli operatori più fiduciosi sulle prospettive dell’economia Usa e quindi anche dell’eventuale inversione di politica monetaria della Fed. Allo stesso tempo il tenore dei dati dell’area Euro stanno invece evidenziando come i sintomi di ripresa non siano ancora imminenti in questa area. Infine il deficit della bilancia commerciale di febbraio ha registrato un drastico ridimensionamento, arrivando ai minimi degli ultimi 9 anni, a causa di un drastico calo delle importazioni. La conferma della rottura del supporto di 1,3130 apre nel breve lo spazio per una discesa fino ad 1,30. Poco volatile lo Yen nel corso della notte. Verso Dollaro il supporto si colloca a 99,30, la resistenza a 101,50. Verso Euro il supporto più vicino oggi si colloca a 131. C’è attesa per la presentazione del nuovo piano di stimolo giapponese che dovrebbe essere pari al 3% circa del Pil.

Materie Prime: forte rialzo per il greggio Wti in linea con il rialzo delle borse. In forte crescita anche i metalli industriali guidati da rame (+3,6%) ed alluminio (+3%). In calo i preziosi con il platino (+0,8%) in controtendenza. Nonostante il calo dell’oro (-0,3%) gli asset dell’Etf SPDR Gold Trust sono saliti al nuovo livello record di 1.127,68 tonnellate. Negativi gli agricoli guidati da mais (-1,7%) e grano (-1,9%) sulla speculazione che gli agricoltori stiano aumentando le vendite per far fronte ad uscite fiscali in programma la prossima settimana.

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