BANCHE USA: CITIGROUP E BANK OF AMERICA VERSO AUMENTO DI CAPITALE

28 Aprile 2009, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva con il differenziale 2-10 anni rimasto pressoché stabile. Il dato sulla fiducia dei consumatori italiana ha registrato ad aprile il massimo degli ultimi 16 mesi, con un miglioramento della componente occupazionale e prospettica. In mattinata il membro della Bce Nowotny ha dichiarato che l’Istituto è pronto ad usare misure non convenzionali di quantitative easing ed assicurare il credito ad imprese e consumatori, aggiungendo che il tasso di riferimento sarà lasciato su livelli bassi per un lungo periodo. Relativamente all’acquisto di asset Nowotny ha affermato che potrebbe essere un’opzione.

Sul fronte azionario Deutsche Bank ha annunciato profitti positivi per il primo trimestre dell’anno, grazie soprattutto all’attività di trading. Ricordiamo che Deutsche è una delle poche banche che non è ricorsa agli aiuti governativi. Negli Usa in calo i tassi di mercato sulla scia dell’emergenza sanitaria dichiarata dal governo Usa a causa dell’espansione dell’influenza suina. Negative le borse guidate dal settore finanziario, energia e delle materie prime. A pesare sui listini anche le parole di Summers, direttore del consiglio economico della Casa Bianca, secondo cui il Pil si contrarrà ancora per qualche tempo.

Secondo quanto riportato dal Wsj questa mattina, la Fed avrebbe annunciato a Citigroup e Bank of America la necessità di un aumento di capitale alla luce dei risultati preliminari ottenuti dagli stress test. Per Bank of America la carenza di capitale sarebbe nell’ordine di alcuni miliardi di Dollari, mentre non è chiaro l’ammontare per Citi. Entro la metà di questa settimana le due banche dovranno depositare una risposta dettagliata circa eventuali obiezioni a tali risultati. Il governo ha dichiarato che i risultati definitivi, previsti originariamente per il prossimo 4 maggio, saranno annunciati nel corso di tale settimana in un giorno da determinare. Sheila Bair, presidente del FDIC ha annunciato che l’istituzione dovrebbe avere il potere di chiudere anche le istituzioni considerate “too big to fail”, cioè vitali per il sistema finanziario.

Infine segnaliamo la mossa finale da parte di GM per evitare la bancarotta. Sotto il nuovo piano, GM chiuderà 13 delle 47 centrali entro fine anno, proponendo di convertire le obbligazioni in azioni. Gli obbligazionisti avranno tempo fino al 26 maggio per accettare, anche se i primi commenti non sono stati favorevoli. Il primo giugno scadrà il termine imposto dall’amministrazione Obama per presentare un piano di rilancio in modo da ottenere ulteriori fondi governativi, altrimenti sarà dichiarata fallita. Sul decennale governativo il supporto si colloca a 2,85%, mentre la resistenza al 3%.

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Valute: apprezzamento del Dollaro vs Euro a causa dell’aumentata avversione al rischio tra gli operatori causata dal rischio influenza suina. Oltre a fattori psicologici, la giornata odierna potrebbe essere influenzata dai dati macro previsti negli Usa ed in Europa e da possibili ulteriori notizie circa l’andamento degli stress test. I supporti si collocano a 1,30 e 1,2885, mentre la resistenza più vicina si colloca a 1,3050. Marcato apprezzamento dello Yen vs Dollaro ed Euro soprattutto dopo la notizia di questa mattina relativa alle banche Usa. Verso Euro il supporto dinamico si colloca a 124,20, sebbene sia individuabile un livello più importante in prossimità di 122,15. Verso Dollaro il supporto più vicino si colloca a 95,70. Il successivo a 94,16.

Materie prime: giornata negativa per le materie prime sulla scia dell’andamento globale degli asset a rischio più elevato. All’interno dell’indice GSCI le performance sono state tutte negative, ad eccezione del cotone (+0,5%) e dell’argento (+0,3%). Tra i peggiori i metalli industriali guidati da piombo (-5,3%) e zinco (-3,6%). Tra gli agricoli male il grano (-4,6%). In ribasso anche il greggio Wti tornato prossimo ai 49$/b, su segnali di eccesso di offerta a livello globale.

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