BANCHE UE: RIPULITELE DAGLI ASSET TOSSICI

9 Giugno 2009, di Redazione Wall Street Italia
*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

WSI) – In Germania è attesa oggi la produzione industriale di aprile che, considerato il calo degli ordinativi industriali, potrebbe continuare il trend calante di quest’ultimo periodo.

Tassi di interesse: in area Euro la sessione di ieri si è conclusa con tassi contrastati, in rialzo sul breve ed in calo sul lungo e medio termine. Il differenziale di curva si è ridotto portandosi a 195 pb da 204, mentre rimane sui 100 pb lo spread sul decennale Italia-Germania. Il Fmi in un report datato 8 giugno contenente un richiamo affinché i paesi dell’area accelerino il processo di pulizia degli asset tossici dai bilanci bancari, ha anche aggiunto che sarebbe opportuno che la Bce prendesse in considerazione tutti i margini a disposizione per ulteriori tagli dei tassi al più presto.

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Secondo quanto riportato dal Wsj, nel corso del G-8 a porte chiuse tra ministri finanziari che si terrà questo fine settimana in Italia, il ministro del Tesoro Usa proporrà l’applicazione di stress test anche alle banche dell’area Euro, rendendo pubblici i risultati.

Il numero uno del Fmi, Strauss-Kahn, ha dichiarato che la ripresa vi sarà nella prima parte del 2010 o comunque una volta che i bilanci delle banche saranno ripuliti dagli asset tossici. Lo stesso Strauss-Kahn ha affermato che il Fondo sta elaborando un sistema di early warning per cogliere i segnali di crisi, annunciando un primo esercizio di ‘early warning’ entro il meeting del prossimo ottobre a Instanbul.

S&P ha ridotto il rating sul debito irlandese per la seconda volta in tre mesi a AA da AA+ assegnando l’outlook negativo. La BoE ha annunciato che intende estendere il programma di quantitative easing al fine di aiutare le imprese. Oggi in Uk è attesa l’asta da 5 Mld£ di Gilt 2014, mentre tra domani e giovedì sono attese altre aste in Germania ed Italia, concentrate soprattutto sul comparto a 5 anni.

Negli Usa tassi di mercato ancora in rialzo principalmente sul segmento biennale che ha comportato un ulteriore appiattimento della curva, con lo spread 2-10 anni passato da 253 a 247pb. Gli operatori son sempre più convinti che entro fine anno la Fed alzerà i tassi di 25pb, penalizzando di conseguenza soprattutto la parte a breve della curva. Si tratta di un’ipotesi che però almeno ufficialmente non viene condivisa dalle principali banche Usa, secondo un recente sondaggio condotto da Bloomberg.

Ieri il premio Nobel Krugman, ha dichiarato di non essere sorpreso se la fine della recessione sarà collocata nel corso della prossima estate. Di parere opposto Pimco, il principale gestore obbligazionario al mondo, secondo cui i segnali di recupero puntano ad una diminuzione del peggioramento delle condizioni economiche piuttosto che ad una ripresa.

Sul fronte Fed, secondo quanto riportato da fonti ufficiali anonime, sarebbe stata per ora accantonata l’ipotesi di richiesta di emissioni di bond da avanzare eventualmente al congresso. Non a caso nell’ultima testimonianza Bernanke non ha fatto cenno a tale ipotesi, enfatizzando piuttosto l’importanza della remunerazione delle riserve detenute presso la Fed stessa, al fine di controllare la liquidità nel sistema ed evitare così rapide spinte inflattive.

L’amministrazione Usa potrebbe oggi rendere ufficiale l’autorizzazione concessa a 10 banche a rimborsare parte dei fondi ricevuti, mediante riacquisto di azioni detenute dal governo. Oggi inizia la tre giorni di emissioni di bond per complessivi 65Mld$: si partirà con l’asta da 35Mld$ sul segmento triennale. Sul decennale la prima resistenza si colloca in prossimità del 3,85%.

Valute: Euro in recupero questa mattina verso Dollaro dopo aver toccato ieri la soglia minima di 1,3806. Sul movimento del cross agiscono da un lato l’aspettativa di una fine imminente della recessione Usa con addirittura la possibilità di rialzo dei tassi da parte della Fed entro fine anno e dall’altro segnali di rallentamento della crescita che emergono anche in area Euro. Nel frattempo il cross potrebbe oggi oscillare intorno a 1,3890, con primo supporto in prossimità di area 1,38. Yen in apprezzamento verso Euro sulla scia del calo del listino nipponico. Verso Dollaro rimane confermata la resistenza a 99.

Materie Prime: in ribasso la maggior parte delle componenti dell’indice GSCI, in particolare gli energetici, guidati dal gas naturale (-3,5%), e gli agricoli, con il frumento che perde il 4%. Andamento contrastato invece per gli industriali. Rialzi per l’alluminio (+3,12%) dopo che la Cina, primo produttore mondiale, ha annunciato di voler aumentare i crediti d’imposta sulle esportazioni per aiutare le imprese a resistere al crollo della domanda estera e a sostenere la crescita. In calo invece zinco (-1,46%) e nickel (-2,09%). Tra i preziosi perdono terreno argento (-2,81%) e oro (-1,04%).
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