BANCHE: JP MORGAN TAGLIA FINO A 6.000 POSTI

27 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

JP Morgan Chase (JPM – Nyse), una delle trenta blue chip del Dow Jones, si sta preparando a tagliare fino a 6.000 posti di lavoro nelle prossime 4-6 settimane presso la divisione di “investment banking”; a riportarlo, il Sunday Times e il Financial Times.

L’operazione – dicono i due quotidiani britannici – sembra essere stata anticipata dall’amministratore delegato Geoff Boisi che, in un memo spedito allo staff, ha preannunciato un prossimo possibile taglio del 15%-20% della forza lavoro nella divisione “investment banking”.

Solo alla fine della scorsa settimana, il Wall Street Journal riportava che la societa’ era intenzionata a licenziare l’8% dei dipendenti totali, pari a circa 8.000 unita’. All’inizio dell’anno il gruppo bancario aveva tagliato il 10% della forza lavoro, circa 3.000 persone, in parte dovuti alla megafusione tra JP Morgan e Chase.

E’ da mesi ormai che le banche d’investimento sembrano registrare un continuo calo del fatturato, in gran parte dovuto alla flessione delle attivita’ legate a fusioni e acquisizioni, nonche’ al rapido calo delle IPO. E la situazione non sembra migliorare visto che Goldman Sachs prevede per il 2001 un calo di fusioni e acquisizioni pari a circa il 53%.

Secondo gli analisti, il fatto che le divisioni di “investment banking’ di molti gruppi finanziari continuino ad annunciare tagli al personale indica che le aspettative su una ripresa veloce dei mercati sono sempre piu’ basse.

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