Banche italiane: sofferenze superano 100 mld euro, prestiti fermi

19 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Ad agosto 2011 le sofferenze lorde sono risultate pari a circa 100,2 miliardi di euro, 1,2 miliardi in piu’ rispetto a luglio 2011. E’ da rilevare – afferma il Rapporto dell’Abi diffuso in occasione del comitato esecutivo – che da gennaio 2011 l’aumento delle sofferenze lorde e nette risente anche di talune operazioni realizzate da alcuni gruppi bancari negli assetti societari, pertanto non e’ possibile effettuare – si legge nel Rapporto dell’Abi – un confronto omogeneo rispetto ai dati dello stesso periodo dello scorso anno.

In rapporto agli impieghi le sofferenze risultano pari al 5,1% ad agosto 2011 (5% il mese precedente). Con riguardo alle sofferenze al netto delle svalutazioni ad agosto 2011 sono risultate pari a quasi 54,5 miliardi di euro, circa 1,1 miliardi in piu’ rispetto al mese precedente. Il rapporto sofferenze nette/impieghi totali si e’ collocato al 2,83% (2,77% a luglio 2011).

Nel rapporto dell’Abi, si legge anche che i prestiti sono rimasti fermi sui valori di agosto anche per il mese di settembre e che sono contestualmente diminuiti, sebbene leggermente, i tassi per l’acquisto delle abitazioni. Della stessa intensita’ e’ stata la crescita dei finanziamenti per l’acquisto di immobili risultata ad agosto pari al 5,1%, che si confronta con il 5,2% di luglio e il 9,3% di agosto 2010.

I prestiti sono risultati pari a 1.520 miliardi di euro; su base annua il rialzo è stato del 5,1% (+5,3% ad agosto). Di circa il 3,2% sono aumentati i prestiti a residenti in Italia al settore privato (+4,3% ad agosto). Alla fine di settembre l’ammontare dei prestiti al settore privato del sistema bancario italiano e’ risultato pari a 1.712 miliardi di euro. Rispetto a settembre 2010 il flusso netto di nuovi prestiti e’ stato di oltre 50 miliardi di euro.

Nello stesso periodo si e’ registrato una sostanziale stabilita’ della dinamica dei finanziamenti al totale imprese, che rimane sostenuta: 5,1%, ai livelli di inizio 2009, mentre i prestititi alle famiglie sono cresciuti del 5,7% e del 5,1% per l’acquisto di immobili. In assestamento e sempre su valori contenuti i tassi sui prestiti, si legge nel Rapporto.

Il tasso medio ponderato sul totale dei prestiti e’ risultato pari al 4,10%, 4,07% il mese precedente e 49 basis points al di sopra del valore di settembre 2010.

In diminuzione, e sempre su livelli particolarmente contenuti, i tassi praticati sulle nuove operazioni alle imprese ed alle famiglie: a settembre 2011 il tasso sui prestiti si e’ posizionato al 3,27% (3,42% ad agosto 2011), mentre il tasso sui prestiti in euro alle famiglie per l’acquisto di abitazioni – che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili ed e’ influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo – e’ risultato pari al 3,35% (3,43% il mese precedente).