BANCHE: INTESA SAN PAOLO CEDE ATTIVITA’ A STATE STREET PER 1.28 MILIARDI

22 Dicembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – (COMUNICATO STAMPA) State Street Corporation (NYSE: STT), uno dei primi fornitori di servizi finanziari per investitori istituzionali al mondo, ha annunciato oggi la firma di un accordo di acquisizione con Intesa San Paolo (Borsa Italiana: ISP), uno dei principali gruppi bancari italiani, e tutte le sue affiliate attive nella gestione degli investimenti inclusa Eurizon Capital. Secondo i termini dell’accordo, State Street rileverà le attività di Intesa Sanpaolo Securities Services (“ISPSS”), con sedi in Italia e Lussemburgo, per un controvalore di circa 1,28 miliardi di euro (1,87 miliardi di dollari) in cash da versare alla data del suo perfezionamento. State Street prevede di sostenere il bilancio delle attività ISPSS acquisite con circa 560 milioni di euro (800 milioni di dollari) di capitale addizionale al momento del closing.

ISPSS è tra i leader nel mercato italiano nell’erogazione di servizi finanziari con una significativa presenza in Lussemburgo. Le attività che saranno acquisite da State Street comprendono quelle di custodia, banca depositaria, banca corrispondente e parte dell’amministrazione di fondi di ISPSS. Inoltre, assumendo che il cash balance dell’attività sia coerente con i livelli del 30 giugno 2009, State Street ritiene che acquisirà circa 11 miliardi di euro (16 miliardi di dollari) in depositi liquidi al momento del closing.

I ricavi attesi nel 2009 per le attività che saranno acquisite da State Street si aggirano sui 293 milioni di euro (427 milioni di dollari). L’accordo comprende anche un’intesa di lungo termine con Intesa Sanpaolo per servire alcuni affiliati, incluso Eurizon Capital, il più grande gestore di fondi in Italia con circa 135 miliardi di euro (197 miliardi di dollari) in asset in gestione al 30 settembre 2009.

“L’acquisizione siglata oggi rappresenta una tappa significativa nella strategia di State Street di affermarsi come provider globale”, ha dichiarato Ronald E. Logue, chairman e ceo di State Street. “Con l’aggiunta dei servizi finanziari di Intesa Sanpaolo rafforzeremo la nostra capacità di fornire servizi ad alto valore agli investitori istituzionali di tutto il mondo e di generare valore di lungo periodo per i nostri azionisti e dipendenti”.

State Street prevede di finanziare l’operazione con eccedenze di capitale disponibili. Si prevede che il closing del contratto avverrà durante il secondo trimestre 2010, sulla base delle approvazioni degli enti di vigilanza e del rispetto delle condizioni previste nell’accordo. State Street ritiene che i suoi capital ratio resteranno forti dopo il perfezionamento del contratto. Sulla base della stima IBES dei profitti e assumendo che non ci siano altri fattori materiali che impattino sul capitale oltre ai profitti 2010, a seguito del perfezionamento della transazione nel secondo trimestre 2010 si prevede che il capital ratio totale di State Street sarà di circa 16,8%, il tier 1 capital ratio pari a circa 15,6%, il tier 1 leverage ratio circa 7,4% e il tangible common equity ratio circa 5,5%.

Con l’ipotesi di una data per il closing collocata all’inizio del secondo trimestre 2010, State Street prevede costi pre-tasse di fusione e integrazione pari a circa 80 milioni di euro (120 milioni di dollari) su cinque anni, concentrati soprattutto nei primi tre anni, a fronte di una riduzione dei costi, nello stesso arco di tempo, di circa 60 milioni di euro (90 milioni di dollari) grazie in primo luogo al consolidamento della tecnologia e delle operations. Si prevede una modesta contribuzione positiva all’utile operativo dell’anno fiscale 2010, al netto dei costi di fusione e acquisizione e a seconda della data di perfezionamento dell’acquisizione.

Nella prima metà del 2009, ISPSS aveva circa 343 miliardi di euro (500 miliardi di dollari) di asset in custodia e circa 141 miliardi di euro (200 miliardi di dollari) di asset in deposito. Il suo ramo d’impresa in Lussemburgo, leader nei fondi offshore, ha partecipato per circa il 20% ai ricavi 2008 della società.

Con questa acquisizione, sulla base dei profitti di ISPSS stimati per il 2009, State Street rafforza la sua progressione verso l’obiettivo globale di generare il 50% dei suoi ricavi fuori dagli Stati Uniti. Si prevede che l’ammontare complessivo delle attività al di fuori degli Stati Uniti di State Street salirà a circa il 38%, rispetto al 35% del 2008.

“Questa operazione è coerente con il nostro piano strategico di lungo periodo che mira a incrementare la presenza di State Street nei mercati a forte crescita fuori dagli Stati Uniti”, ha dichiarato Jay Hooley, president e chief operating officer State Street. “Fornirà a State Street l’accesso a un’ampia e stabile base clienti ai quali potremo offrire prodotti e servizi aggiuntivi e che ci daranno un ulteriore spinta nel mercato assicurativo. Rafforzerà inoltre la nostra leadership nelle aree a forte crescita di amministrazione dei fondi e servizi per fondi offshore. Infine, ci consentirà una relazione di lungo periodo con uno dei principali gestori di fondi su scala europea.”
Con la chiusura del contratto, State Street assumerà circa 555 nuovi dipendenti, 420 in Italia e 135 in Lussemburgo.

Jim Phalen, executive vice president e head of International operations State Street, ha commentato: “In Italia troviamo un tasso di risparmio di grande interesse e un mercato pensionistico in crescita, e questo ci convince che ISPSS rafforzerà la nostra capacità di fornire soluzioni di investimento in un mercato chiave. State Street ha un eccellente track record in acquisizioni e integrazione di imprese di servizi e ha definito un obiettivo di trattenere il 90% dei ricavi di ISPSS. Vogliamo partire al più presto a lavorare con ISPSS per assicurare una transizione morbida per i nostri clienti e dipendenti.”
State Street è presente in Italia con l’offerta di servizi per gli investitori dal 2003 quando acquisì da Deutsche Bank la divisione global securities services.

Hooley ha concluso: “La nostra forte posizione finanziaria ci ha consentito di trarre vantaggio da questa interessante opportunità che rafforzerà la nostra presenza internazionale e migliorerà il nostro profilo finanziario e la nostra capacità di generare capitale. Come sempre, siamo focalizzati su opportunità di crescita come questa in grado di costruire una società ancora più forte e di aumentare il valore per gli azionisti.”