BANCHE: I CLIENTI RESTANO, MA SOLO PER NECESSITA’

10 Febbraio 2004, di Redazione Wall Street Italia

Italiani fedeli, anche se in parte scontenti, alla propria banca, cui restano legati solo per necessità. E’ quanto emerge da una ricerca della Sda Bocconi, curata insieme a Ipsos Explorer per conto di The Continuity Company. Il 20% del campione interpellato si dichiara insoddisfatto del proprio istituto di credito, mentre all’interno dell’80% dei soddisfatti esistono comunque aree di critica.

I motivi di fedeltà, in particolare, non sono del tutto legati a soddisfazione nel rapporto bancario, che anzi non risulta rispondere alle esigenze del cliente, ma sono più da ricondurre – si legge in una nota – alle difficoltà di un eventuale cambiamento della banca di riferimento. Comunque, il 51% dei clienti affluent (quelli con maggiori disponibilità economiche) percepisce la fedeltà come rapporto esclusivo, il 38% si sente fedele alla banca che lo riconosce e solo un 5% dichiara di affidarsi a un solo istituto bancario.

Percentuali molto diverse, invece, si trovano nella clientela cosiddetta mass-market: il 35% attribuisce il significato di fedeltà all’avere un solo istituto di riferimento mentre il 46% parla di esclusività. Da entrambi i segmenti emerge comunque – secondo lo studio – l’esigenza di maggiore personalizzazione, perché la banca è percepita come entità distante dall’individuo e l’aspettativa é di un rapporto maggiormente tarato sulle specifiche esigenze, o in grado di agevolare e premiare i più fedeli.