Banche: CGIA, grandi imprese meno affidabili ma prestiti tutti a loro

29 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – In Italia costituiscono poco più dello 0,1% del totale delle imprese (circa 3.700 su un totale di oltre 4.500.000 aziende) e danno lavoro a circa il 20% degli occupati nel Paese. Ma nei rapporti con le banche vantano un record veramente sorprendente. Lo si legge in una nota della dalla CGIA di Mestre. Stiamo parlando dei grandi gruppi industriali presenti in Italia che hanno sempre meno un ruolo determinante nell’economia del Paese, ma nei rapporti con il sistema creditizio dettano ancora le condizioni. In pratica, il primo 10% degli affidati riceve il 78% del totale dei prestiti erogati dalle banche. Prestiti, fanno notare dalla CGIA, che tecnicamente sono definiti come finanziamenti per cassa. Una tipologia di finanziamento che copre oltre l’84% del totale dei finanziamenti erogati dal sistema bancario italiano. Peccato che questa grande generosità rivolta alle grandi imprese non sia ricambiata. Infatti, le sofferenze a carico di questi clienti così “privilegiati” (ovvero sempre il primo 10% degli affidatari) è pari al 78,5% del totale. Insomma, pur non essendo dei buoni pagatori, le banche continuano a premiarli. ù “Appare evidente, salvo forse qualche rara eccezione – dichiara Giuseppe Bortolussi della CGIA di Mestre – che questo 10% di maggiori affidati non sono certo piccoli imprenditori o famiglie o lavoratori autonomi, ma quasi esclusivamente grandi società o gruppi industriali. E visto che il trend delle sofferenze a carico dei maggiori affidati degli ultimi anni è passato dal 72,8% del 2000 al 78,5% del primo trimestre di quest’anno, possiamo dire che le banche italiane ormai sono molto condizionate dalle grandi imprese. Queste ultime sono quelle che ricevono i maggiori finanziamenti e per contro presentano i tassi di insolvenza più elevati. Non vorremmo che questa anomalia fosse dovuta al fatto che nella grande maggioranza dei casi nei Consigli di Amministrazione dei più importanti istituti di credito italiani sono presenti proprio questi grandi imprenditori o manager a loro molto vicini”. Vediamo più nel dettaglio i numeri elaborati dalla CGIA di Mestre su dati della Banca d’Italia. Al 31 marzo 2010, l’ammontare dei prestiti erogati era pari a 1.352, 7 mld di euro. Di questi, ben 1.055,1 mld di euro sono stati stanziati al primo 10% degli affidatari. Per contro, la quota delle sofferenze totali sui finanziamenti per cassa effettivamente erogati dal sistema bancario italiano era pari a 62,8 mld di euro. Di questi, il 78,5% (pari a 49,3 mld di euro) era in capo al primo 10% dei maggiori affidati. Da notare che in questi ultimi 10 anni le sofferenze addebitabili a questi grandi clienti sono aumentate di 5,7 punti.