BANCHE AMERICANE: TERREMOTO SENZA FINE

14 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva in una giornata caratterizzata dalla ripresa dei listini azionari grazie alla fiducia degli operatori nel piano di salvataggio dei paesi europei. Il differenziale 2-10 anni si è leggermente ristretto portandosi a 92 pb dai 95 precedenti. Allo stesso modo il rientro delle tensioni ha favorito il calo dell’Euribor tre mesi fissato a 5,31%, 7 pb sotto il tasso del giorno prima.

I governi dei paesi europei hanno annunciato singolarmente le linee guida che adotteranno sulla base delle decisioni dell’Eurogruppo. Il piano di salvataggio ammonta ad un totale di oltre 1.800 Mld€, di gran lunga superiore a quello statunitense. In particolare il piano tedesco prevede 400 Mld€ di garanzia per i prestiti interbancari e 100 Mld€ di fondi da iniettare nelle istituzioni finanziarie ed acquistare asset illiquidi.

La Francia garantirà 320 Mld€ di prestiti interbancari e metterà a disposizione 40 Mld€ per la ricapitalizzazione delle banche. La Spagna, dopo aver precedentemente annunciato la creazione di un fondo da 50 Mld€ per l’acquisto di asset bancari, garantirà 100 Mld€ per il debito emesso dalle banche nel 2008, mentre per il 2009, pur essendo valida la garanzia in linea con le decisioni dell’Eurogruppo, non sono stati dichiarati ammontari.

L’Italia invece non ha dichiarato nessun importo relativo alla ricapitalizzazione e rifinanziamento delle banche, ma ha precisato che interverrà dove è necessario e che ogni caso sarà valutato singolarmente. Sempre in Italia sono state introdotte le garanzie dello stato sulle nuove emissioni bancarie sino a cinque anni, con la possibilità per le banche di convertire i propri titoli con quelli nel portafoglio della Banca d’Italia al fine di aver più facile accesso ai finanziamenti Bce e per un importo massimo di 40 Mld€.

Infine il governo britannico inietterà 37 Mld£ nelle tre principali banche del paese, RBS, HBOS e Lloyds. Lo Iasb, organismo internazionale sugli standard contabili, ha votato ieri una modifica allo Ias 39 che consente di riclassificare gli strumenti finanziari nel bilancio per evitare un impatto negativo del market to market. Le aziende a partire dal 1° luglio potranno quindi valutare gli asset illiquidi secondo i propri modelli.

Negli Usa ieri i tassi di mercato sono saliti sul tratto lungo della curva ma calati sul breve nonostante il forte rialzo delle borse. Questa mattina invece i tassi a breve sono in marcato rialzo sulla notizia dell’acquisto del Tesoro di quote azionarie nelle principali banche Usa. Oggi alle 14.30 saranno forniti i dettagli del piano che, secondo le notizie preliminari, dovrebbe utilizzare 125Mld$ dei 700Mld approvati dal Congresso.

Il Tesoro dovrebbe entrare nel capitale delle banche tramite azioni privilegiate dal dividendo annuale del 5% per i primi 5 anni e 9% successivamente. Le banche interessate sono state costrette ad accettare la proposta del Tesoro e dovrebbero essere Goldman Sachs, Citigroup, JP Morgan, Morgan Stanley, Wells Fargo, Bank of America, Bank of New York Mellon e State Street Corp. Inoltre il governo garantirà in cambio di una commissione le nuove emissioni obbligazionarie senior con scadenza inferiore ai 3 anni emesse entro il prossimo 30 giugno.

Sono poi previsti ulteriori punti nel piano tra i quali l’estensione delle garanzie del FDIC ad alcuni tipi di depositi e limitazioni alle compensazioni dei manager. La conferenza stampa di oggi pomeriggio sarà probabilmente l’evento più atteso della giornata.

Le borse ieri hanno festeggiato mettendo a segno il rally più marcato da 70 anni. L’indice S&P500 ha guadagnato l’11,08%, il rialzo maggiore dal 1939 guidato dal comparto energia. Tutti i settori principali hanno comunque messo a segno un rialzo di almeno l’8%. Sul decennale oggi le resistenze si collocano al 4%, 4,10% e 4,17%.

Valute: recupero dell’Euro vs Dollaro grazie al ritorno del sereno sulle borse. Il cross sembrerebbe aver individuato in area 1,34-1,3440 un buon livello di supporto. Per oggi i livelli di resistenza più vicini si collocano a 1,37 e 1,3785. Attenzione durante la mattina all’indice Zew e nel pomeriggio alla conferenza stampa di Bernanke e Paulson. Forte deprezzamento dello Yen sul calo delle tensioni internazionali. Verso Euro la resistenza più vicina si colloca in area 141-141,50. Qualora tale livello fosse superato al rialzo esiste lo spazio per un ampio movimento che potrebbe riportare il cross fino a 147,50 circa.

Materie Prime: giornata positiva per il comparto grazie alla ritrovata fiducia degli investitori. All’interno dell’indice GSCI si è mosso in controtendenza l’oro, in calo dell’1,9%. Tutte positive le principali commodity con il greggio Wti tornato sopra gli 83$/barile che ha trascinato al rialzo l’intero comparto energia. Negli altri settori segnaliamo il rialzo del grano (+7,2%) che ha guidato il comparto agricolo. Tra i metalli industriali il migliore è stato il rame (+6,7%).

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