BANCHE, AL VIA LA NUOVA RETE CBI

23 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 23 mar – Parte la “fase due” del Servizio Cbi, il network interbancario che consente alle aziende di comunicare con le diverse banche con cui hanno un rapporto di conto corrente attraverso un unico collegamento telematico e che d’ora in avanti diventa ancora più sicuro ed efficiente. La nuova rete è stata appena ultimata dall’Abi, grazie all’Associazione Corporate Banking Interbancario (Acbi), con un investimento da parte delle banche italiane di circa 20 milioni di euro in cinque anni. Grazie alla nuova infrastruttura telematica, le oltre 620.000 imprese che già oggi dialogano con le proprie banche via computer (al Cbi aderiscono 680 banche, pari all’82% del totale) potranno “parlare” direttamente tra loro sfruttando il canale del Corporate banking interbancario. Alle aziende sarà dunque possibile non solo disporre incassi, pagare le tasse, fare bonifici o richiedere anticipi di fatture, ma anche trasmettere dati, informazioni e documenti praticamente in tempo reale ed effettuare transazioni con clienti e fornitori. Il nuovo collegamento telematico, infatti, supporta la firma digitale a protezione dei messaggi e la veicolazione della fattura elettronica e questo significa che tutte le imprese che utilizzano il servizio potranno scambiarsi dati in modo sempre più veloce e sicuro. La nuova rete, inoltre, utilizza lo standard internazionale XML (eXtensible Markup Language), ossia il linguaggio informatico standard che contribuisce a rendere il Cbi pienamente compatibile con gli analoghi sistemi presenti in Europa. In questo modo, le imprese potranno dialogare non solo con i loro partner italiani ma anche con quelli europei ed avvalersi di servizi per disporre incassi e pagamenti basati sugli schemi SEPA (Single euro payments area), l’area unica dei pagamenti in euro all’intero della quale cittadini e imprese potranno effettuare pagamenti indipendentemente dal paese o dalla banca dove hanno il conto corrente.