Banche a rischio ovunque. E ovviamente anche in Cina

8 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Torna d’attualità il tema degli stress test condotti sulle banche cinesi, dopo le incertezze riguardo quelli operati sulle banche europee. La domanda è quella di sempre: riusciranno le banche del Paese a superare gli impatti della fine della bolla immobiliare? Il dubbio c’è…

Stando alle dichiarazioni rilasciate da Liu Mingkang, il numero uno dell’organo di vigilanza sui mercati finanziari, la China Banking Regulatory Commission, la posizione delle banche cinesi “è debole”, in quanto il settore resta ancora pesantemente esposto al settore immobiliare.

Il mercato degli immobili sta ancora vivendo una prepotente bolla speculativa, che ha portato i prezzi a segnare elevati tassi di crescita, obbligando ripetutamente il Governo ad imporre misure di raffreddamento.

E proprio in questi giorni si teme che Bejing possa prendere ulteriori misure restrittive, anticipando i nuovi possibili aumenti dei prezzi che caratterizzano la stagione clou del mercato delle abitazioni, che cade a settembre e ottobre.

Intanto, gli stress test condotti in precedenza valutavano la capacità delle banche cinesi di resistere ad un calo dei prezzi delle abitazioni del 30%, ma il nuovo esame appare anche più rigoroso e stima l’abilità degli Istituti con gli occhi a mandorla di resistere l’urto di una riduzione anche superiore al 50%. La speranza è l’ultima a morire ma stando a quanto anticipato da Liu Mingkang c’è ben poco da stare allegri.