Banca Ifis, aumento di capitale e nuova Opa su Toscana Finanza

5 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il Cda di Banca IFIS, in ragione della forte espansione degli impieghi e del trend di costante crescita del core business nonché alla luce dei risultati 2009 approvati ieri 4 marzo 2010, ha deliberato di proporre ad una convocanda Assemblea Straordinaria degli Azionisti di delegare lo stesso Consiglio di Amministrazione ad aumentare a pagamento il capitale di Banca IFIS per un importo massimo complessivo di Euro 50.000.000. “Davanti al trend di costante e progressiva crescita del valore dei crediti gestiti, confermato anche dai primi mesi del 2010 (+ 57% a gennaio e + 50% a febbraio)» – ha dichiarato Giovanni Bossi, Amministratore delegato di Banca IFIS – il Consiglio ha ritenuto di procedere verso l’attuazione di un’operazione di aumento di capitale anche in considerazione dei nuovi obiettivi del piano industriale che pongono i crediti gestiti al 2012 a 6,3 miliardi di euro. L’aumento di capitale è finalizzato a dotare la banca di ulteriori mezzi propri per supportare la notevole crescita degli impieghi con l’obiettivo di mantenere un Tier 1 ratio superiore al 10%. Il Cda di Banca IFIS, preso atto dell’opportunità di procedere all’Aumento di Capitale a pagamento, ha conseguentemente deciso di ritirare l’istanza di autorizzazione pendente dinanzi a Banca d’Italia relativa all’acquisto del controllo di Toscana Finanza. Alla luce di ciò è stato sottoscritto un nuovo accordo quadro con gli azionisti di riferimento di Toscana Finanza che prevede il lancio di una nuova offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria ad un prezzo pari a Euro 1,50 per azione che risulta quindi maggiorato del 20% rispetto al prezzo dell’offerta pubblica di acquisto volontaria attualmente pendente. Il lancio dell’offerta pubblica avverrà successivamente alla conclusione del rafforzamento patrimoniale. Il Cda ha varato le linee guida del Piano Industriale 2010-2012 che, sulla base del precedente Piano 2009- 2011, muove dall’avvenuta evoluzione del modello da banca specializzata nel factoring a banca relazionale per le esigenze di finanziamento e servizio delle PMI, attraverso un rapporto diretto e di offerta globale alle imprese e all’imprenditore cliente. Rispetto al Piano Industriale 2009-2011, pur con assunzioni di base ragionevolmente prudenti in considerazione dello scenario economico globale attuale caratterizzato dai primi segnali di una debole ripresa, viene confermato il percorso di crescita e di sviluppo della Banca per i prossimi anni, È previsto il raddoppio nel numero dei clienti serviti nel triennio con l’ulteriore inserimento di nuove risorse commerciali formate internamente da Banca IFIS. Si prevede il raggiungimento di 30 sedi territoriali in Italia e lo sviluppo di nuovi accordi con banche territoriali e di prossimità. Viene confermata la vocazione internazionale: tuttavia l’attuale presenza internazionale diretta (Polonia, Ungheria, Romania, Francia e – tramite partecipazioni di minoranza – India) sarà incrementata solo a seguito della stabilizzazione delle economie dei Paesi soprattutto centroeuropei. Confermata la strategia di realizzazione di accordi con operatori locali indipendenti. Consolidamento della struttura del funding: Rendimax, il prodotto di raccolta online lanciato nel corso del 2008, sarà confermato come elemento centrale dell’azione di raccolta diretta della Banca. La semplicità del prodotto e la stabilità nel rendimento offerto alla clientela saranno progressivamente affiancati dall’introduzione di nuovi servizi a favore della clientela.