Banca d’Inghilterra: cresce il rischio che un paese abbandoni l’euro

24 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Londra – Cresce il rischio che un paese dell’eurozona alla fine si trovi costretto ad abbandonare l’euro, secondo David Miles, membro del comitato di politica monetaria della Bank of England, la Banca d’Inghilterra. Il rischio di una crisi nell’Area unica mette a repentaglio anche l’economia del Regno Unito.

“Credo che nessuno di noi possa dire con assoluta fiducia che tutti i paesi dell’eurozona vi rimarranno (nell’euro)”, ha detto Miles durante un’intervista alla Tv ITV. Nel Regno Unito “il ritorno a tassi di crescita normali sarà un processo graduale nei prossimi due anni. Il rischio è talmente alto che si potrebbe tornare facilmente ottimisti, visto l’eccessivo pessimismo”.

La Banca d’Inghilterra ha ripreso il programma di acquisti di bond ad ottobre nel tentativo di supportare la ripresa. Riviste al ribasso di oltre mezzo punto percentuale le stime sulla crescita del Pil 2012.

“Chi sa come le cose (in Europa) si evolveranno. È già difficile prevedere la situazione della settimana seguente, figuriamoci allargare l’orizzonte a mesi”.