Baldassarri: “Subito altra manovra”. Condono? Follia sul piano economico

17 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Un’altra manovra e’ indispensabile perche’ nel 2013 il deficit pubblico sara’ pari a 20 miliardi e non zero come prevede il governo. La Bce e’ rimasta inascoltata e le riforme strutturali che andavano fatte almeno dieci anni fa ancora non si vedono; prevedono, tra le altre cose, un incremento degli investimenti e una riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese.

Questi sono i punti cruciali su cui l’esecutivo deve concentrare i propri sforzi se vuole rilanciare la crescita in Italia, come dice in questa intervista a Wall Street Italia l’economista ed ex vice ministro delle Finanze Mario Baldassarri, attualmente senatore di Futuro e Liberta’.

1) Cosa deve fare l’Italia per evitare il default, in tre mosse

Fare le riforme strutturali che avrebbe dovuto fare da almeno dieci anni e che sono state con grande chiarezza indicate nella lettera della BCE firmata da Trichet e Draghi, e cioè:

a) Tagliare la spesa pubblica corrente di almeno 50 miliardi di euro che sono riferiti a malversazioni, sprechi, ruberie e aree grigie tra economia e politica, in particolare le voci Acquisti di Beni e servizi di tutte le pubbliche amministrazioni e i contributi a fondo perduto;

b) allungare con gradualità in circa dieci anni l’età pensionabile di tutti fino ad arrivare ai settanta anni;

c) una seria lotta all’evasione fatta a tenaglia: da un lato accertamenti con incroci mirati e dall’altro introduzione di deducibilità-conflitto di interessi tra compratore e venditore di beni e di servizi;

d) ridurre la pressione fiscale nel totale in base ai tagli di spesa corrente ed in particolare sulle famiglie con deduzioni per familiari a carico e sulle imprese con l’azzeramento dell’Irap;

e) aumentare gli investimenti in infrastrutture, innovazione e ricerca;

In sintesi: fare rigore finanziario e sostegno allo sviluppo.

In ulteriore sintesi: fare la manovra “alternativa” più volte da me proposta e recentemente presentato al Senato in occasione della manovra di Agosto a firma di tutti i senatori del Terzo Polo.

2) Ci sara’ certamente bisogno di altre manovre finanziarie, vista
l’inadeguatezza di quelle appena varate dal governo. Cos’altro dovra’ essere
approvato, secondo lei?

Sulla base dei dati ufficiali della Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza pubblicata dieci giorni fa dal Governo si capisce bene che nel 2013 il deficit pubblico italiano non sarà zero ma rimarrà attorno a 20 miliardi di euro. Pertanto è necessaria una ulteriore manovra. Ma se la terza manovra fosse sbagliata come la prima di luglio e la secondo di agosto sarebbe deleteria. Occorre una nuova manovra secondo le linee indicate nella precedente risposta.

3) C’e’ nessuna speranza che si punti alla crescita invece che perseguitare i cittadini gia’ tartassati?

Se continua questo governo e soprattutto questo ministro dell’economia non c’è speranza e ci sarà sia squilibrio finanziario sia affossamento della crescita, con conseguente incontrollabilità della situazione sociale.

4) Per quale motivo in Italia si continuano a perpetrare obbrobri illegittimi che infuriano la gente come i condoni? Non e’ ora di dire basta?

I condoni sono deleteri. Si fanno per fare un piacere agli evasori e per convincere altri cittadini che è bene evadere tanto prima poi arriva un condono. Adesso si butta fumo negli occhi ai cittadini dicendo che occorre il condono per abbattere il Debito Pubblico. Demagogia sul piano dei numeri, ipocrisia sul piano politico e follia sul piano economico.

5) Lei ha spesso parlato pubblicamente di un giro di corruzione da oltre 50
miliardi di euro nel sistema sanitario italiano. Ci puo’ spiegare come farebbe
in concreto ad eliminare il fenomeno?

Per la precisione ho parlato di 50 miliardi di ruberie nel totale della voce degli Acquisti delle Pubbliche Amministrazioni.

Negli ultimi cinque anni questa voce è aumentata del 50% nel settore della sanità, del 37% nelle Regioni, del 23% nei Comuni e del 17% nei Ministeri. I numeri parlano da soli: abbiamo forse avuto una epidemia di colera o di tifo che ha costretto a cambiare lenzuola tre volte al giorno negli ospedali, a richiedere consulenza senza limiti, ad acquistare macchinari che restano fermi negli scantinati, etc.?

6) Ci puo’ spiegare infine per quale motivo non si riesce a cacciare il
ministro dell’Economia Giulio Tremonti? E’ possibile che un paese come il
nostro possa tollerare cosi’ a lungo una situazione di guerra tra palazzo Chigi
e via XX settembre? Cosa propone lei in merito?

No comment.