Azioni o bond? Il portafoglio ideale secondo Kairos

15 Maggio 2019, di Mariangela Tessa

In un contesto finanziario più che mai condizionato dalle politiche monetarie delle principali banche centrali, meglio puntare su equity, cash, alternativi e asset illiquidi. È questa la ricetta suggerita da Pio Benetti,  responsabile delle gestioni patrimoniali di Kairos, per la gestione dei portafogli nei prossimi mesi.

 “Per certi versi, oggi siamo in una situazione speculare al 2007, ma l’ampiezza del mispricing è altrettanto grande”, spiega Benetti, facendo riferimento alle grosse iniezioni di liquidità attuate dalle principali banche centrali.

“Ma è davvero opportuno e possibile uscire da queste politiche monetarie non convenzionali?”, si chiede provocatoriamente il responsabile delle gestioni patrimoniali di Kairos.

“Non c’è dubbio che oggi dal punto di vista degli investimenti viviamo una situazione straordinaria e molto complicata per chi fa il nostro mestiere. Secondo la percezione degli investitori siamo di nuovo in pieno Goldilocks: guardando agli ultimi anni c’è questo pendolo che continua a oscillare fra timori di inflazione e timori di deflazione. In realtà, considerando un orizzonte temporale più lungo, al di là delle fluttuazioni cicliche, abbiamo avuto una crescita modesta ma non trascurabile e un’inflazione assolutamente sotto controllo”.

Per il portfolio manager la fase rialzista del mercato durerà fino a quando non si materializzeranno i rischi di crescita economica inferiore e inflazione superiore alle aspettative.

“Considerando che gli investitori sono ancora molto leggeri di rischio, che le aspettative di inflazione sono rientrate, la crescita è accettabile e i numeri aziendali stanno restituendo sorprese positive, faccio fatica a pensare che il toro interromperà la sua corsa”, aggiunge  Betti il cui portafoglio ideale è oggi composto da una porzione azionaria consistente, da liquidità utile a mitigare la volatilità, da alternativi e, soprattutto, da asset illiquidi.

Dal punto di vista geografico, per l’esperto di Kairos c’è uno spazio importante di recupero per l’Europa e per il Giappone, il mercato azionario più sottovalutato al mondo.