AZIONARIO USA: SEDUTA ALL’INSEGNA DEGLI ACQUISTI

27 Maggio 2003, di Redazione Wall Street Italia

Dopo un’apertura debole, sull’onda del forte calo del dollaro, le borse americane hanno invertito la tendenza e al giro di boa viaggiano in forte rialzo.

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A mettere di buonumore gli investitori sono stati soprattutto i segnali incoraggianti provenienti dal fronte macroeconomico, che lasciano ben sperare sulla ripresa. A maggio, l’indice della fiducia dei consumatori redatto dal Conference Board si e’ attestato a 83,8 punti, contro gli 81,0 del mese precedente e gli 83,3 attesi. Si tratta del livello piu’ alto degli ultimi sei mesi. Molto buoni anche i numeri sulla vendita di case nuove ed esistenti di aprile, che confermano che nonostante qualche tentennamento il comparto immobiliare rimane uno dei principali motori dell’economia USA.

Al mercato valutario, dopo aver sfondato anche quota 1,19 nei confronti dell’euro, facendo registrare un nuovo minimo storico (1,1933), il biglietto verde ha recuperato leggermente terreno. L’attesa per la prossima riunione della Banca centrale europea sui tassi (5 giugno) comincia a farsi piuttosto nervosa, e c’e’ chi ritiene che in assenza di una sterzata da parte di Duisenberg la moneta del Vecchio Continente potrebbe arrivare anche a 1,40.

IL COMMENTO DELLA SEDUTA

“La giornata e’ iniziata all’insegna delle preoccupazioni sul livello di cambio della valuta statunitense nei confronti di euro e yen – osserva Francesco Leone, responsabile dell’ufficio studi di Wall Street Italia -, ma a mercati aperti ha prevalso ancora una volta l’ottimismo sul comparto equity. Dal punto di vista tecnico, il Dow Jones sopra gli 8.600 punti e il Nasdaq sopra quota 1.500 fanno ben sperare sulla sostenibilita’ dell’attuale trend di crescita. Al momento la sensazione tra gli operatori e’ che per spingere ancora moderatamente al rialzo i prezzi non sia necessario un forte afflusso di notizie estremamente positive, ma bastano aspettative di una crescita economica sostenibile, in presenza di bassa inflazione (ma non di deflazione) e di un livello di tassi ridotti all’osso che sembri poter durare a lungo”.

Richard McCabe, chief market analyst di Merrill Lynch, individua una “fase correttiva di breve che permettera’ al mercato di digerire i forti guadagni registrati negli ultimi due mesi e porra’ le basi per una nuova dimostrazione di forza in estate e nei mesi successivi”.

Ma non tutti sono d’accordo. Secondo Bob Dickey, managing director di RBC Dain Rauscher, “l’accelerazione al rialzo sta rallentando e i guadagni maggiori li abbiamo gia’ visti. Le resistenze si fanno piu’ forti man mano che il Dow si avvicina ai 9.000 punti e per ulteriori movimenti rialzisti di una certa consistenza i volumi dovrebbero essere migliori. Le migliori possibilita’ per superare quota 9.000 si presenteranno negli ultimi tre mesi dell’anno”.

A livello settoriale bene semiconduttori (SOX), Internet (GIN), biotech (BTK), retail (RLX) e utility.

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