AZIONARIO USA: FARI SU BUONE NOTIZIE CHE ARRIVANO DALLE BANCHE

11 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva portando quello a due anni sopra l’1%, con il differenziale 2-10 anni fermo a 214 pb.

Il differenziale sul decennale Italia-Germania in mattinata è sceso a 75 pb, ai minimi dall’11 febbraio mentre rimane stazionario a quota 95 pb l’analogo differenziale Germania-Uk.

Trichet ha dichiarato che la Bce non rifiuta l’idea della creazione del Fondo Monetario europeo, sebbene non conosca tutti i dettagli sul funzionamento. Trichet ha aggiunto che al momento l’unica cosa certa è che il piano di austerità presentato dal governo greco è convincente e che la creazione del Fondo non è una cosa immediata.

I dati macro pubblicati ieri hanno registrato un buon recupero della produzione industriale italiana e francese di gennaio, mentre il Pil italiano del quarto trimestre è risultato peggiore del preliminare con un contributo positivo solo da parte delle scorte.

Dal lato dell’offerta di titoli governativi, in base a quanto riportato da Reuters, la Spagna ha collocato 1,5 Mld€ del suo nuovo bond sindacato a 5 anni a tasso variabile con una domanda che è risultata soddisfacente malgrado il mercato si aspettasse un’emissione da 3 Mld€.

Positiva anche l’asta tedesca sul titolo a due anni che ha registrato un bid-to-cover all’1,7 dall’1,4 precedente.

La Francia ha invece collocato il nuovo bond a 50 anni per 5 Mld€ con una domanda di 8,3 Mld€. Il titolo è stato collocato per il 30% presso fondi pensione e per il 37% presso asset manager.

Inoltre in termini di distribuzione geografica, il 28% del titolo è stato sottoscritto da investitori olandesi,a fronte del 21% Uk.

Negli Usa tassi di mercato in rialzo sulla scia della continuazione del rally azionario con gli indici molto vicini ai massimi dell’anno.

Nelle ultime giornate è stato soprattutto il comparto bancario a supportare i listini dopo l’annuncio di vendite di asset da parte di alcune grosse banche (si veda l’ipotesi di vendita di Citi Property ad Apollo Management) o ancora l’intenzione dichiarata di Barclays di procedere all’acquisto di una grande banca retail Usa, elemento quest’ultimo che ha spinto soprattutto il comparto delle banche regionali come ad esempio SunTrust, PNC Financials e Us Bancorp.

L’indice del comparto bancario BKX è così arrivato a segnare il livello massimo del 2009, pari a sua volta al massimo dal dicembre 2008.

FT online riporta che l’ad di Citigroup Pandit potrebbe oggi segnalare prospettive in miglioramento per gli utili della banca. In questo contesto ha poco inciso, anche sui listini asiatici, la tornata di dati cinesi che a febbraio hanno evidenziato pressioni al rialzo sui prezzi superiori alle attese.

Nel frattempo continua l’ottima accoglienza delle aste di Treasury, come ieri è accaduto per l’emissione da 21 Mld$ del titolo decennale. Oggi è attesa l’asta da 13 Mld$ sul trentennale.

Valute: continua la fase laterale del dollaro in un contesto di pochi dati macro negli Usa. Per oggi è confermata la prima resistenza a 1,374 e supporto a 1,353. Nella notte lieve apprezzamento dello yen, nonostante la revisione al ribasso del Pil del quarto trimestre allo 0,9% t/t dall’1,1% delle lettura precedente.

Verso euro oggi la resistenza si colloca a 124, il primo supporto in area 122,70. Yuan cinese stabile vs dollaro nonostante i numerosi dati macro pubblicati durante la notte che hanno evidenziato la forza dell’economia cinese. La produzione industriale di febbraio è cresciuta del 12,8%. In forte rialzo anche le vendite al dettaglio. Inoltre il rialzo dell’inflazione (2,7%) a febbraio aumenta la possibilità di ulteriori misure restrittive.

Materie Prime: giornata caratterizzata da un forte rialzo dell’intero comparto energetico a causa di un calo maggiore delle attese delle scorte di distillati e benzina. Il petrolio ritorna in prossimità degli 82 $/b. In calo gli industriali ad eccezione di piombo (+2%). Forte calo per i preziosi, con oro (-1,3%) ed argento (-1,9%). Misti gli agricoli con lo zucchero (-3,1%) che prosegue il calo toccando i minimi dallo scorso agosto.

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