AZIONARIO: LISTINI USA ANCORA SOPRA I LIVELLI CHIAVE

15 Luglio 2009, di Redazione Wall Street Italia
*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva lasciando lo spread sul 2-10 anni intorno ai 206 pb. In lieve calo invece il differenziale sul decennale Italia-Germania a 116 pb da 118, mentre sul fronte azionario i listini hanno chiuso la sessione in rialzo sulla scia dei listini statunitensi. Sul fronte macro l’indice Zew tedesco a luglio ha registrato un calo che ha interessato la componente prospettica, mentre quella corrente è rimasta in linea con i valori di giugno. Migliora invece la produzione industriale di maggio dell’intera area che ha beneficiato del forte recupero del comparto dei beni capitali. Il dato tuttavia su base tendenziale continua a rimanere su livelli ancora molto bassi. In Italia il governo nel nuovo documento di programmazione economica e finanziaria prevede per quest’anno una contrazione della crescita del 5,2%, mentre nel 2010 è attesa una lieve ripresa dello 0,5%. Oltre ai dati finali dei prezzi al consumo dell’area Euro, gli operatori resteranno in attesa dei dati statunitensi. Sul decennale la resistenza passa per 3,34% e 3,40%.

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Negli Usa i tassi di mercato governativi sono saliti grazie al lieve rialzo delle borse ed a favorevoli dati macro. L’indice S&P500 continua a rimanere al di sopra dell’importante livello di supporto collocato a 869, al di sotto del quale si formerebbe una figura tecnica ribassista chiamata “Testa e Spalle” con target teorico in prossimità di area 800. I settori migliori ieri sono stati quelli legati ai beni di consumo discrezionali, all’energia ed al comparto industriale. Sul fronte macro le vendite al dettaglio di giugno sono risultate migliori delle attese (+0,6% m/m) anche se gran parte del rialzo è dovuto a maggiori spese in carburante. In forte rialzo anche i prezzi alla produzione di giugno su base mensile (+1,8%). Oggi la giornata sarà ricca di importanti dati macro relativi al mese di giugno quali la produzione industriale ed i prezzi al consumo. Sul fronte trimestrali, Goldman Sachs ha annunciato profitti superiori alle attese nel secondo trimestre anche se le azioni hanno chiuso praticamente invariate (+0,1%) poiché nella sessione precedente avevano già guadagnato oltre il 5%. A mercati chiusi Intel ha sorpreso gli operatori dichiarando che nel terzo trimestre prevede un buon livello di vendite e margini di profitto, segnalando così un recupero della domanda. Sul decennale governativo il supporto si colloca a 3,40%, la resistenza a 3,47%.

Valute: il cross Euro/Dollaro prosegue il suo movimento laterale in atto da alcune settimane all’interno del range 1,4250-1,3750. Questa mattina si è assistito ad un rapido apprezzamento dell’Euro probabilmente favorito dall’apertura positiva delle borse europee. Il cross ha raggiunto il livello di resistenza collocato a 1,4070. I livelli successivi si collocano a 1,4110 e 1,4150. Prosegue il lento deprezzamento dello Yen vs Euro e Dollaro in linea con il recupero delle borse. Verso Euro il cross ha superato la resistenza a 130,90 e sembra avviarsi verso il livello successivo collocato a 131,60. Questa notte la BoJ ha mantenuto i tassi fermi allo 0,1% con decisione unanime, estendendo le scadenze dei programmi di emergenza al 31 dicembre dal 30 settembre ed abbassando le stime di crescita per l’anno fiscale 2009 e 2010. Lieve apprezzamento dello Yuan cinese vs Dollaro dopo che nel secondo trimestre le riserve valutarie della Cina sono salite per la prima volta oltre i 2.000 Mld$ (esattamente 2.131,61 a giugno).

Materie Prime: nel comparto energia il greggio Wti (-0,3%) continua a rimanere in prossimità dei 60$/b, mentre si è assistito al forte rialzo del gas naturale (+5,1%) poiché i prezzi molto bassi hanno spinto utility ed aziende ad acquistarlo per aumentare le proprie scorte. Positivi i metalli industriali guidati da nichel (+5,8%) e zinco (+4%). Tra i preziosi invariato l’oro. Contrastati gli agricoli con il rialzo del cacao (+2,4%) ed i ribassi di grano (-2,7%), mais (-2,5%) e soia (-1,6%).

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