AZIONARIO: LISTINI AD UN NUOVO RECORD PER IL 2009

22 Luglio 2009, di Redazione Wall Street Italia
*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva con il differenziale 2-10 anni a 212 pb da 214, mentre lo spread sul decennale Italia-Germania è rimasto intorno ai 95 pb. Nowotny, governatore della banca centrale austriaca e membro Bce, ha dichiarato che la zona euro dovrebbe tornare ad una crescita positiva nel 2010. Solo allora l’Istituto potrà iniziare a drenare liquidità ed una volta avviata la ripresa decidere sui tassi. Secondo Nowotny la Bce ha una chiara strategia di uscita, ma ora non è ancora il momento di applicarla. Intanto ieri sono diminuiti i depositi presso la Bce a 177 Mld€ da 188 Mld€, mentre l’ammontare di covered bond acquistati è pari a 2,4 Mld€. Oggi l’attenzione sarà ancora rivolta alla pubblicazione delle trimestrali ed all’apertura dei mercati Usa. Sul fronte bancario da segnalare l’articolo del Daily Telegraph secondo cui Barclays e Rbs avrebbero bisogno di aumenti di capitale di oltre 20Mld£ entro fine 2010.

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Negli Usa tassi di mercato in calo malgrado la continuazione del rialzo dei mercati azionari che, in termini di indice S&P500 hanno continuato a mettere a segno un nuovo record del 2009. L’assenza della tipica correlazione inversa tra mercato obbligazionario ed azionario è stata determinata da un diverso focus degli operatori. In particolare sul mercato azionario l’attenzione è stata indirizzata ai dati trimestrali di alcune società come ad esempio Caterpillar che ieri ha recuperato l’8% circa, risultando il miglior titolo del Dow Jones. La società Usa ha migliorato le stime per l’intero anno fiscale sulla base di attese positive derivanti dal’impatto dei piani di stimolo all’economia su base mondiale di cui l’azienda in esame ha beneficato in modo particolare, dal momento che oltre il 70% del proprio fatturato è realizzato all’estero. L’ad della società ha in particolare fatto riferimento al benefico effetto dei risultati derivanti dal piano di stimolo cinese. Positive anche le indicazioni arrivate dalla catena di punti vendita di caffè Starbucks (+10%) o ancora quelle di Apple che ha evidenziato un fortissimo incremento delle vendite di iPhone. Una delle poche società in controtendenza è stata Yahoo! a causa del calo della pubblicità on-line. I due principali fili conduttori delle trimestrali nel comparto non finanziario sono al momento: 1) taglio dei costi; 2) benefici derivanti dall’effetto dei piani di stimoli fiscali, in particolare quello cinese. Il settore finanziario, dopo le favorevoli trimestrali dei giorni scorsi, è ieri risultato in controtendenza in seguito al fatto che sono riemersi timori di possibile fallimento della banca CIT, dopo che la stessa ha denunciato difficoltà a ripagare il bond da 1Mld$ in scadenza il 17 agosto nel caso in cui i detentori non accettino una decurtazione sul rimborso nell’ordine di poco meno del 20%. Il mercato obbligazionario ha invece segnato un forte calo dei tassi, soprattutto sulla parte a lungo termine, in seguito alle rassicurazioni di Bernanke sul fatto che: 1) non vi sono rischi inflattivi; 2) la fragilità dell’economia richiederà la permanenza di tassi contenuti per un periodo consistente di tempo, stimando il ritorno della crescita sopra il potenziale non prima del 2011. Nel breve principale supporto sul decennale a 3,45%.

Valute: Dollaro in apprezzamento vs. Euro dopo aver toccato l’importante resistenza in prossimità di 1,4270. Il recupero del biglietto verde si è verificato in seguito alle dichiarazioni di Bernanke sui tempi lunghi della ripresa e dopo le perduranti difficoltà della banca Usa CIT e l’articolo del Daily Telegraph sul possibile aumento di capitale di Barclays e Rbs. Nel breve primo supporto a 1,41. In apprezzamento lo Yen soprattutto verso Dollaro, dopo le difficoltà della Usa CIT.

Materie Prime: andamento contrastato per il comparto. Positivi tutti gli energetici, con il petrolio che continua il suo rally chiudendo a 64,72$ al barile. Intanto oggi si attendono i dati sulle scorte di greggio redatti dal DOE. Contrastati i metalli industriali e gli agricoli, con cotone e mais che guidano i ribassi, rispettivamente -4,76% e -3,63%. Negativi anche i preziosi.

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