Azionario: la Cina allenta le tensioni, euro in ripresa, Milano boom a +4,54%

27 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari

L’indice Ftse/Mib chiude gli scambi con un balzo in avanti di circa il 4%, ampliando i guadagni sulla scia del rafforzamento del mercato azionario Usa. A sostenere il listino milanese soprattutto i finanziari: segnaliamo Intesa e Mps tra le banche, Generali e Mediolanum tra gli assicurativi (sulla compagnia triestina un trader cita la notizia su nuovi acquisti di titoli parte del vicepresidente Vincent Bollorè). Tonica Fiat e anche Saipem.

EuroStoxx 50

L’indice EuroStoxx50 termina le contrattazioni con un progresso di oltre il 3%, in linea con le altre borse europee (bene soprattutto Milano, in calo Atene), sostenute anche dal buon avvio di Wall Street. I mercati sono stati rasserenati dalla smentita cinese alle indiscrezioni di una revisione degli investimenti del paese nel debito della zona euro. Tutti positivi i settori dello Stoxx europeo con quello assicurativo e auto che mostrano i migliori movimenti. A livello di single stocks, bene SocGen ed Intesa tra le banche,
Axa e Aegon tra gli assicurativi.

Macroeconomia

In Italia la fiducia delle imprese è salita in maggio a 96,2 pts rispetto ai 95,9 di aprile, segnando l’ottavo rialzo consecutivo e il nuovo massimo dal giugno 2008. Il recupero è dovuto principalmente alla ulteriore diminuzione delle scorte di magazzino e al miglioramento dei giudizi sugli ordini e sulla domanda in generale; diminuiscono leggermente le aspettative di produzione. In Francia la fiducia dei consumatori si è indebolita in maggio per il quarto mese consecutivo, segnando -38 pts, da -37 di aprile, in line con le attese, con l’indice ai minimi da maggio 2009.

Negli Stati Uniti il dato finale del Pil relativo al primo trimestre ha evidenziato una crescita del 3%, contro il 3,2% del dato preliminare e ad un consensus per un rialzo al 3,4%. Sempre negli Usa, le richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione si sono attestate a 460 mila unità, rispetto alle precedenti 474 mila e ad attese pari a 455 mila.

Cambi e commodities

In chiusura dei mercati europei l’euro si mostra forte rispetto alle altre valute (in area 1,23 vs il dollaro) dopo le smentite di Cina e Kuwait alle indiscrezioni su una riduzione dei loro investimenti nella zona euro a causa della crisi debitoria della regione. Sul fronte commodities, il petrolio Wti Usa scambia in buon rialzo sopra area USD74 al barile.

Azioni Italia

Biancamano (EUR1,369): attraverso la controllata Aimeri Ambiente, è risultata aggiudicataria della gara indetta dal Consorzio CO.A.B.SE.R per la gestione dei Servizi di Igiene Urbana del comune di Bra (CN); l’appalto prevede una durata di 5 anni per un controvalore complessivo di circa EUR10 mln.

Enel (EUR3,7425): l’Ad Fulvio Conti ha dichiarato che per la rete di Endesa sono arrivate 20 offerte e si è detto fiducioso di chiudere la questione entro l’estate, anche se i tempi tecnici per la valutazione delle offerte potrebbero far allungare i tempi.

Eni (EUR15,37): ha ceduto il 100% di Gas Brasiliano Distribuidora (GBD), società che distribuisce e commercializza gas naturale in Brasile, a Petrobras Gàs, compagnia interamente controllata da Petróleo Brasileiro, per un valore totale di circa USD250 mln.

Fiat (EUR8,76): in buon rialzo a Piazza Affari sostenuta sia dal buon andamento dell’intero comparto europeo che dall’avvio della produzione della joint venture tra la controllata Cnh e la russa Kamaz. La newco, controllata al 51% da Cnh, commercializzerà in Russia macchine e trattori per le costruzioni.

Intesa Sanpaolo (EUR2,17): l’Ad Passera si è detto ottimista sulla tempistica dell’Ipo di Fideuram e nel corso del prossimo mese verrà presa una decisione. Il 4 giugno è atteso un Consiglio di Gestione di Intesa che potrebbe decidere in merito. Lo scorso 13 maggio fonti citate da Reuters riferivano che, vista la volatilità dei mercati, era molto probabile uno slittamento della quotazione in borsa a dopo l’estate.

Saipem (EUR25,97): gli analisti di Ubs hanno ridotto il target price da EUR29 a EUR27.

Azioni Estero

Antofagasta (GBP896): il produttore di rame ha chiuso il primo trimestre 2010 (al 31 marzo) con un Ebitda in salita a USD623,4 mln da USD264,6 mln registrati nell’analogo trimestre 2009. Positive nel trimestre anche le vendite balzate a quota USD981,9 mln (da USD544,5 mln).

Citigroup (USD4): è in buon rialzo a Wall Street e beneficia delle dichiarazioni del gestore di hedge fund Bill Ackman che ha annunciato di aver acquistato 150 mln di azioni della maggiore Usa.

Costco Wholesale (USD57,86): ha chiuso il terzo trimestre dell’esercizio fiscale 2010 (concluso il 9 maggio scorso) con profitti in salita a USD306 mln (+46% rispetto all’analogo trimestre 2009 e pari ad un Eps di 68 cents per azione). Le vendite nette sono aumentate a USD17,39 mld da USD15,48 mld. Le vendite nei negozi aperti da almeno un anno hanno registrato nel periodo un rialzo del 10%.

Richemont (CHF37,95): ha archiviato i risultati annuali che vedono i profitti dalle operazioni continue in calo a EUR603 mln (-18%) a fronte di un consensus pari a EUR709 mln. Ad aprile le vendite della società del lusso svizzera sono salite del 24% rispetto ai livelli depressi dell’anno precedente, grazie alle vendite all’ingrosso. La società ha inoltre annunciato l’avvio del buyback fino a 10 mln di azioni.

Portugal Telecom (EUR8,40): nuovo balzo del titolo sulle attese di un rastrellamento da parte del miliardario messicano Carlos Slim, al fine di bloccare un possibile takeover di Telefonica.

Tiffay & Co. (USD46,75): ha archiviato il primo trimestre 2010 con utili in crescita a USD64,4 mln (USD0,50 per azione) contro i USD24,3 mln del 1Q09 (USD0,20), a fronte di un fatturato salito del 22% a USD633,6 mln. La società ha anche alzato le stime di Eps per l’esercizio in corso nel range USD2,55-2,6 dai precedenti USD2,5.

Yahoo (USD15,70): prevede il ritorno ad una crescita a doppia cifra dei ricavi nei prossimi anni grazie alla riorganizzazione dei propri siti internet che dovrebbe consentire un aumento di utenti ed inserzioni pubblicitarie.

Grafico del giorno: Cir

Cir mostra un tentativo di rimbalzo nelle ultime sedute che però vede subito un valido ostacolo in area EUR1,45; il superamento di tale livello (che al momento coincide con la MM a 14 gg) potrebbe consentire al titolo di fuoriuscire dal canale ribassista di brevissimo periodo, con successivi target di prezzo che indichiamo a EUR1,533, a EUR1,655 e quindi sui top a cavallo tra marzo e aprile a EUR1,87.

Al contrario, in caso di nuovo flessione, sarà importante la tenuta del recente minimo a EUR1,33; il breakout di tale supporto riteniamo possa favorire
allunghi al ribasso con successivi sostegni che indichiamo a EUR1,22 e a EUR1,05. L’Rsi ha lasciato la zona di Ipervenduto ed ha incrociato al rialzo la propria media mobile, lo Stocastico sembra fornire un segnale positivo nel breve, mentre il Macd resta sotto la linea dello zero ma posizionato per un ossibile incrocio ascendente della propria Signal Line. I volumi si mantengono nella media.

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