AZIONARIO: INDICI AL TEST DEI MASSIMI DI GIUGNO

21 Luglio 2009, di Redazione Wall Street Italia
*Questo documento e’ stato preparato da Maurizio Milano, resp. Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella, ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

WSI) – Forte rimbalzo dell’azionario, in particolare sui settori più volatili come tecnologia, auto e banche. La fase di assestamento iniziata dai picchi della prima decade di giugno si è esaurita in corrispondenza dei minimi già precedentemente toccati a metà maggio. Come indicato nelle passate settimane, il bear market rally in essere dai minimi di inizio marzo non ha ancora espresso tutte le sue potenzialità. Il recupero delle Borse, seppur all’interno di un contesto ancora molto fragile ed incerto, dovrebbe quindi proseguire verso gli obbiettivi “naturali” di questo rally, cioè i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008 precedenti al crash di ottobre-novembre.

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La scorsa ottava, in particolare nelle sedute di lunedì e mercoledì, l’azionario ha effettuato un vero e proprio strappo all’insù, consentendo il ritorno sui massimi del 1° luglio. Ciò ha consentito il recupero della maggior parte delle limature subìte nel mese precedente (la correzione era stata di circa l’8%), riportando gli indici sui massimi toccati l’11 giugno. L’S&P500, dopo ripetuti test del supporto critico a 875 si è portato con uno strappo rialzista al di sopra della resistenza a 930 raggiungendo i massimi di giugno in area 945/55. La tenuta di 910/20 manterrebbe un’impostazione sostenuta: al di sopra dei massimi l’indice si spingerebbe poi verso i picchi di metà ottobre a ridosso di 1010/45 e quindi della resistenza critica a 1100. Il Nasdaq Composite è rimbalzato con forza sul supporto a 1750, spingendosi in gap-up in direzione dei massimi dell’11 giugno a 1880, superandoli marginalmente. Il segnale è molto positivo. La tenuta di 1850 (estensioni non al di sotto di 1800/25) conserverebbe un forte momentum rialzista, ed una conferma del superamento dell’area 1880-1900 spingerebbe al test della soglia psicologica di resistenza a quota 2000.

Dopo ripetuti test del supporto in area 8150/250 il Dow Jones Industrial ha effettuato uno strappo rialzista superando la resistenza in area 8400/500 ed avvicinandosi ai massimi di giugno in area 8800/900. Sopra tali livelli il rally riprenderebbe verso la resistenza critica a 9100 e quindi (prematuro) verso i picchi di ottobre 2008 in area 9650/800, forte ostacolo alla prosecuzione della salita. Forte rimbalzo anche in Europa. L’indice di riferimento delle blue chip dell’area euro, il DJEurostoxx50, riesce a rimbalzare con forza sul supporto critico in area 2280-2320, parzialmente perforato, e si riporta con uno strappo rialzista al di sopra della resistenza a 2450.

È possibile un assestamento ma la tenuta di 2450 (estensioni non al di sotto di 2370/90) manterrebbe un’impostazione tonica, con prossimo obiettivo i massimi di giugno a 2550. Al di sopra dei massimi l’indice si spingerebbe verso la resistenza critica a 2625 e quindi (prematuro) verso la resistenza successiva a 2755. L’obiettivo del bear market rally, nei prossimi mesi, rimane la resistenza chiave a quota 3000, dove sono attese forti vendite. Ottimo rialzo anche per l’azionario italiano, con l’indice Ftse/Mib che dai minimi del 13 luglio a 17625, inverte tendenza e si porta al di sopra dei massimi del 1° luglio, a ridosso di 19500, con un rialzo di circa il 12%.

Il segnale è molto positivo ed interrompe la fase correttiva, di consolidamento, iniziata dai picchi in area 20600/700, testati ripetutamente da maggio alla prima decade di giugno. Per mantenere un’impostazione tonica le quotazioni devono ora consolidare al di sopra di 18700-19000. Il prossimo obiettivo del rialzo sono i massimi di periodo in area 20600/700, al di sopra dei quali (prematuro) si avrebbe un segnale di ripresa del bear market rally iniziato dai minimi del 9 marzo a 12332, con obiettivo 21800 e quindi i picchi di metà ottobre-inizio novembre 2008 in area 23300-24300 (estensioni, improbabili, verso la resistenza critica a quota 25000, dove dovrebbero comunque prevalere le vendite).

I nuovi minimi per l’anno toccati dalla volatilità implicita – ridiscesa sui livelli di metà settembre 2008 immediatamente precedenti al fallimento di Lehman – confermano il sentiment ancora favorevole all’investimento azionario. Ribadiamo perciò che fino a quando il rally in corso (per quanto sia solo un “bear market” rally) non avrà dato segnali convincenti di esaurimento, la carta azionaria nonostante la delicatezza perdurante del quadro economico-finanziario rimane ancora da preferire.

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