Azionario globale: inizio 2012 e’ il migliore in 18 anni

1 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Il miglior trend di inizio anno dal 1994, ovvero in ben 18 anni, e una crescita che ha battuto quella delle commodities. E’ la performance riportata dai mercati azionari globali, che hanno concluso il primo mese del 2012 all’insegna di un forte ottimismo. Quello appena concluso è stato poi il miglior gennaio di sempre, in termini di rendimenti garantiti agli investitori.

Non c’è dubbio: i segnali arrivati dal fronte economico degli Stati Uniti e le scommesse su una soluzione dei debiti sovrani della Grecia hanno ridato fiato a tutte le borse del mondo. L’indice MSCI All-Country World Index, ovvero l’indice che misura la performance dell’azionario globale, è salito a gennaio del 5,8%, grazie alla spinta dei settori delle società minerarie e delle banche che, secondo i dati compilati da Bloomberg, sono balzati nel mese del 9,3%, se non di più.

Lo Standard & Poor’s GSCI Total Return Index dei metalli, che rappresenta anche il trend dei prodotti agricoli e dei carburanti, è salito invece del 2,2%, al tasso più alto rispetto allo scorso ottobre ma a un ritmo decisamente inferiore rispetto a quello segnato dalle piazze finanziarie.

Il mercato obbligazionario globale ha fatto +0,6%, mentre il dollaro americano è sceso a gennaio dell’1,1%.

In definitiva, gli acquisti sui mercati azionari si sono tradotti in una crescita della capitalizzazione mondiale di un valore quasi pari a 3.000 miliardi di dollari.

Le piazze europee sono poi uscite finalmente dal tunnel del mercato orso, durato cinque mesi. “Gli investitori si aspettavano un quadro decisamente peggiore – ha commentato in una intervista a Bloomberg David Goerz, responsabile degli investimenti presso Highmark Capital Management – Le sorprese positive che sono arrivate dal fronte economico hanno avuto un impatto sulle probabilità che gli Stati Uniti entrino in recessione (diminuendole). In più, gli utili si sono mostrati in generale migliori delle stime”.

L’apprezzamento che ha interessato il MSCI All-Country è stato così il più consistente dal +6,5% messo a segno agli inizi del 1994. Lo S&P 500 è salito del 4,4%, concludendo il miglior gennaio dal +6,1% del 1997, sempre secondo i dati di Bloomberg.

Lo Stoxx Europe 600 Index è salito del 4%, beneficiando dei guadagni dei titoli assicurativi e chimici, che lo hanno sollevato del 20% rispetto ai minimi testati a settembre. E l’MSCI Asia-Pacific ha segnato un rally dell’8%, mettendo a segno un rialzo per il secondo mese consecutivo.