Azionario: fase di rally guidata dai rialzi nei settori ciclici

8 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro ieri è stata ancora una giornata positiva per i listini azionari con l’indice Stoxx 600 che ha chiuso in rialzo per la terza sessione consecutiva portandosi sui massimi di fine marzo.

Sul mercato obbligazionario in calo lo spread Italia vs Germania sotto i 450pb, mentre quello della Spagna è leggermente salito. Le curve 2-10 anni italiane e spagnole hanno evidenziato un appiattimento a causa del rialzo dei tassi di mercato sulla parte a breve della curva. Stamani le borse sono in lieve calo, stabili gli spread.

Notizie negative arrivano dal fronte macro. Questa mattina le esportazioni tedesche di giugno sono calate oltre le attese (-1,5% m/m) probabilmente a causa della crisi del debito in area Euro che sta impattando sia sui paesi dell’area che sull’economia globale. Ieri gli ordinativi industriali tedeschi di giugno erano calati dell’1,7% m/m e del 7,8% a/a, risultando peggiori delle attese.

Il pil italiano del secondo trimestre è calato per il quarto trimestre consecutivo su base trimestrale (-0,7% t/t). Su base annuale la contrazione è stata pari al 2,5%, il dato peggiore da 10 trimestri. Sul dato negativo potrebbe aver pesato il terremoto che ha colpito due delle aree maggiormente industrializzate del paese nel corso di tale periodo (Emilia e Lombardia). Secondo il Corriere della Sera, il Ministero dell’Economia rivedrà al ribasso le stime di crescita per il 2012 dopo il dato del secondo trimestre; nel 2012 la contrazione del pil potrebbe essere portata al 2,1% dall’1,2% previsto ad aprile. Secondo il quotidiano è possibile anche un peggioramento del rapporto deficit/pil stimato in precedenza all’1,7%.

L’agenzia di rating S&P ha rivisto l’outlook della Grecia da stabile a negativo, confermando il rating CCC, 8 livelli sotto l’investment grade. La revisione dell’outlook è legata al rischio di downgrade qualora la Grecia non riesca ad ottenere la prossima tranche di finanziamenti dalla UE e dal Fmi. Secondo l’agenzia il paese potrebbe necessitare 7Mld€ di aiuti nel 2012 a causa del pil che potrebbe calare dell’11% nel periodo 2012/13 (il programma Ue/Fmi stima una contrazione del 4-5%).

Tra gli eventi del giorno in Europa segnaliamo la pubblicazione del report trimestrale della Banca d’Inghilterra dove è possibile un taglio delle stime di crescita ed inflazione che potrebbe aprire le porte ad ulteriori misure di stimolo monetario da parte della Boe in futuro.

In programma stamani anche la produzione industriale tedesca di giugno.

Negli Usa prosegue senza sosta il rally dei mercati azionari che, nella seduta di ieri, hanno raggiunto livelli tecnici importanti. L’indice S&P 500 ha infatti chiuso per la prima volta da inizio maggio sopra la soglia dei 1400 punti, grazie ancora ad un buon andamento dei settori ciclici, energetico ed industriali in particolare.

Sui mercati prevale ancora l’ottimismo in attesa di future mosse da parte delle banche centrali, nonostante si stia per concludere una stagione delle trimestrali piuttosto negativa. CNBC segnala che tra le società del S&P 500 che hanno sinora pubblicato i conti trimestrali (85%), solo il 51% ha battuto le aspettative in termini di utili ed il 40% in termini di ricavi. Il dato più preoccupante riguarda però riguarda l’outlook più pessimista per il prossimo trimestre espresso da un crescente numero di società; circa il 50% ha infatti rivisto al ribasso le stime per il trimestre in corso, contro un 21% che le ha invece alzate.

Dal punto di vista macro, il flusso credito al consumo ha registrato un deciso rallentamento nel mese di giugno, crescendo al ritmo più basso dallo scorso ottobre (6,46 Mld$ da i 16,7 Mld precedenti) confermando l’idea di una decisa decelerazione dell’economia Usa nella parte finale del primo semestre.

Valute: dopo la giornata poco volatile di ieri, con il cross che è rimasto poco al di sotto della resistenza 1,2450, questa mattina si è assistito ad un apprezzamento del dollaro vs euro subito dopo i dati tedeschi inferiori alle attese. Per oggi il supporto più vicino passa da 1,2340, seguito dal livello successivo compreso tra 1,2250 e 1,23. Questa mattina l’euro sta perdendo terreno anche verso lo yen con il supporto collocato presso 96,70 ed la resistenza presso 97,80-98.

Materie Prime: prosegue il rialzo del petrolio con il Brent (+2,2%) che stamani si attesta oltre i 111$/barile a causa dell’aumento delle tensioni in Medio Oriente e del rialzo delle borse. In rialzo anche i metalli industriali che beneficiano ancora dei recenti dati macro Usa migliori delle attese. Misti i metalli preziosi, in calo la maggior parte degli agricoli. Infine segnaliamo che, secondo la China Iron and Steel Association, nel 2012 la produzione di acciaio dalla Cina potrebbe calare per la prima volta in 31 anni.

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