Azionario europeo: tra alti e bassi è ai massimi degli ultimi 26 mesi

10 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Apertura poco mossa per le principali borse europee dopo la chiusura mista ieri di Wall Street (Dow Jones -0,02%, S&P500 +0,38%, Nasdaq100 +0,29%) e quella negativa stamane delle piazze dell’Asia-Pacifico (Nikkei -0,72% mentre Hong Kong al momento cede circa lo 0,30%).

Nonostante le prese di profitto di stamane in Asia sulla prospettiva che si torni a parlare di politica monetaria cinese restrittiva, l’azionario europeo resta sui massimi di 26 mesi toccati ieri grazie agli incoraggianti dati macro e ai tagli fiscali negli Usa che lasciano presagire un miglioramento del clima di fiducia nella principale economia mondiale.

EVENTI SOCIETARI

ENEL (EUR3,7875): secondo Mf, per la centrale bulgara Maritza, messa in vendita dal gruppo, sarebbero in pole position gli americani di Aes, disposti a investire in Bulgaria complessivamente USD1,3 mld.

ENI (EUR16.20): l’Ad Scaroni ha dichiarato che i contratti con Gazprom torneranno ad essere convenienti. Gli analisti di Ubs hanno alzato il target price sul titolo da EUR20 a EUR21,5.

PRYSMIAN (EUR12,58): la holding Flint Beheer, azionista chiave di Draka, nelle mire della società italiana, sta aspettando che il management del gruppo di cavi olandese decida sull’offerta di Xinmao e non ha ancora avviato colloqui con la società cinese.

MACRO, CAMBI E COMMODITIES
Il dibattito sulla conduzione della crisi nella zona euro resterà ancora acceso oggi. A Friburgo si tiene il summit franco-tedesco con Merkel e Sarkozy. Francia e Germania premono perché il summit europeo in calendario la settimana prossima dia l’ok ad alcune modifiche dei Trattati europei per creare un meccanismo permanente di salvataggio all’interno della zona euro.

In Giappone l’indice di fiducia dei consumatori relativo a novembre ha mostrato un calo a 40,4 pts dal precedente 40,9.

La bilancia commerciale cinese mostra per novembre un rialzo di esportazioni e importazioni. L’export è cresciuto del 34,9% su anno e l’import del 37,7%. L’avanzo commerciale è di USD22,9 mld.

Molti i dati macro in agenda oggi: il Pil del 3Q e la produzione industriale in Italia, l’output industriale anche in Francia, i prezzi alla produzione nel Regno Unito, e negli Stati Uniti i dati sulla bilancia commerciale, la fiducia dei consumatori della Michigan University e l’aggiornamento sul debito pubblico a novembre.

Il cambio Eur/Usd quota 1,3280 ed il petrolio Wti scambia a quasi USD89 al barile. Leggermente positiva l’apertura del Bund tedesco (+0,20%).

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