Azionario asiatico in calo. È attesa sul voto in Italia

8 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in calo per il secondo giorno, colpiti dai timori che il forte aumento dei rendimenti dei bond italiani porti fuori controllo la gestione del debito, visto il costo maggiore da ripagare. In Grecia non si riesce ancora a trovare un nuovo leader. Euro a $1,3755.

In giornata il Premier Silvio Berlusconi affronterà un voto cruciale in parlamento, che determinerà se ha voti sufficienti per rimanere al potere e implementare le misure di austerità.

Il Primo ministro greco George Papandreou e Antonis Samaras, leader del New Democracy, avrebbero fatto dei progressi nel giungere al nome del nuovo capo del governo di unità nazionale, secondo quanto ufficializzato dal portavoce del governo.

Gli indici europei dovrebbero aprire in rialzo, trascinati dalla chiusura positiva di Wall Street. Indice Ftse100 visto su dello 0,6%, mentre il Dax tedesco e il Cac40 francese in rialzo rispettivamente dell’1,1% e dello 0,7%.

I volumi rimangono comunque bassi, con variazioni positive generalmente spinte da fattori locale, mentre il sentiment generale rimane cauto sull’evolversi della situazione in Europa e sui due paesi ora al centro dei riflettori: Grecia e Italia.

Intanto, in leggero rialzo i titoli cinesi, supportati dalla speranza per un leggero rally di fine anno, con Pechino che potrebbe gradualmente allentare la stretta sul credito ed attuare una serie di misure in aiuto delle piccole e medie imprese.

Il ministero delle Finanze del Giappone annuncia l’acquisto del 10% dei €3 miliardi di bond emessi nella giornata di ieri dal fondo “salva-stati” dell’eurozona, l’European Financial Stability Facility (EFSF), percentuale inferiore rispetto al 20% del precedente acquisto.

Olympus Corp. cede oltre il 29% dopo l’annuncio che, per coprire perdite su investimenti, avrebbe utilizzato l’espediente di commissioni eccessive durante l’acquisizione nel 2008 di Gyrus Group Plc.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans giù dello 0,67%. Nikkei (-1,27% in chiusura), Seul (-0,83%), Sydney (+0,48%), Hong Kong (+0,14%), Shanghai (-0,37%), Singapore (-0,02%).

Commodities: Wti ($95,66, +0,15%), Brent ($114,69, +0,11%), oro ($1.793,1, +0,11%), argento ($34,795, -0,09%), rame ($3,5585, +0,65%).

Valutario: la moneta unica continua a perdere contro il biglietto verde. Euro sul dollaro a $1,3755 (-0,15%), contro lo yen giapponese a ¥107,32 (-0,19%), contro il franco svizzero a CHF 1,2424 (+0,13%), contro la sterlina a GBP 0,8575 (-0,06%). Dollaro/yen a ¥78,01 (-0,04%).

Futures sull’indice S&P500 in calo di 5 punti (-0,40%) a 1.252,5. Rendimenti dei Treasury a 10 anni giù di 3 punti base al 2,010%.

“Le persone ora sono preoccupate sulla situazione in Italia”, ha detto a Bloomberg Angus Gluskie, di White Funds Management a Sydney. “C’è bisogno di vedere una qualche idea su una soluzione e di miglioramento dell’outlook prima che gli investitori si adattino a questa situazione di mercato”.