Azionario Asia su: attese risposte anti-crisi

7 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in rialzo, nella speranza che le autorità, monetarie e fiscali, delle più grandi economie globali intervengano per contrastare il periodo buio e risanare la situazione di debolezza dell’intero sistema economico e finanziario. Euro a $1,2385.

Gli investitori puntano ad acquisti di bond da parte della Banca centrale europea, per aiutare paesi quali Spagna e Italia a portare al ribasso i rendimenti dei titoli di debito, ormai su livelli insostenibili nel lungo periodo.

Ma ulteriori misure accomodanti potrebbero arrivare anche dagli Stati Uniti e dalla Cina. Per quanto riguarda gli Usa, saranno importantissimi i dati macro che verranno pubblicati in questo mese, e nello specifico sul mercato del lavoro, in vista della prossima decisione di politica monetaria Fed a settembre.

Anche Pechino potrebbe intervenire e supportare la crescita economica, in continuo calo negli ultimi trimestri. I dati in arrivo giovedì saranno degli indicatori importanti.

Sempre in tema banche centrali, gli analisti credono che la Bank of Japan, l’istituto centrale del Giappone, non annuncerà a breve alcuna nuova misura accomodante.

Intanto la banca centrale australiana, la Reserve Bank of Australia, ha deciso di mantenere invariato il costo del denaro al 3,5%, i minimi da due anni e mezzo, per il secondo mese di fila. La decisione era largamente attesa dagli analisti. Sin dall’ultimo taglio dei tassi, il 5 giugno, il dollaro australiano si è apprezzato +8,6%.

Ottimismo sulla situazione europea, dopo che nella giornata di ieri un portavoce della Merkel ha annunciato che il suo governo vede ormai con favore la possibilità di acquisti di bond dalla Bce.

In chiusura l’indice Nikkei della Borsa di Tokyo registra +77,02 punti (+0,88%) a 8.803,31 punti.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in rialzo (+0,56%). Nikkei (+0,88%), Seul (+0,05%), Sydney (+0,42%), Hong Kong (+0,15%), Shanghai (-0,14%), Singapore (+0,10%).

Commodities: Wti ($91,80, -0,43%), Brent ($109,28, -0,25%), oro ($1.610,50, -0,15%), argento ($27,74, -0,44%), rame ($3,375, -0,41%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,2385 (-0,12%), contro lo yen giapponese a ¥96,94 (-0,08%), contro il franco svizzero a CHF 1,2010 (-0,02%), contro la sterlina a GBP 0,7952 (+0,06%). Dollaro/yen a ¥78,26 (+0,03%).

Futures sull’indice S&P500 in calo di 0,50 punti (-0,04%) a 1.389,50. Rendimenti dei Treasury a 10 anni all’1,559%.

“La Merkel ha parlato della possibilità che la Germania supporti nuove misure anti-crisi, quanto mancava la scorsa settimana”, ha detto a Bloomberg Stan Shamu, strategista di mercato per IG Markets a Melbourne. “Gli investitori sperano che la Spagna non faccia richiesta per un piano completo di aiuti. Questo aprirebbe la strada per acquisti di bond da parte della Bce nel mercato secondario”.