Azionario Asia in ripresa, trascinato da Shanghai

12 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – listini asiatici divisi tra rialzi e ribassi, con l’indice della regione al momento praticamente piatto. Si teme che la crisi del debito in Europa possa aver colpito gli utili aziendali e la bocciatura da parte del parlamento slovacco riguardo l’allargamento del fondo salvastati Ue (Efsf) non fa che aggiungere maggiore incertezza. Ma il balzo dell’azionario cinese, con il Shanghai Composite su di oltre il 2%, trascina su l’azionario in Asia. Euro a $1,3642.

Minore appetito per il rischio dopo che Alcoa, il più grande produttore americano di alluminio, ha detto che il rallentamento della crescita economica sta portando in calo il prezzo del metallo e dunque ha colpito gli utili societari. Il risultato ha aumentato i timori che il protrarsi della crisi in Europa possa colpire tante altre società. Ne risentono tutti i titoli in Asia sensibili alla crescita economica.

La Slovacchia rimane l’ultimo paese dell’eurozona a dover approvare il piano di allargamento del fondo Efsf. Si dovrebbe votare nuovamente in settimana.

Yuan cinese in calo nonostante il Senato americano abbia approvato una legge per punire la Cina del deprezzamento eccessivo della valuta.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans della regione praticamente piatto (+0,01%). Nikkei (-0,4% in chiusura), Seul (+0,81%), Sydney (-0,55%), Hong Kong (+0,64%), Shanghai (+2,43%), Singapore (+0,35%).

Tra le commodities, giù gli energetici, su i metalli: Wti ($85,54, -0,31%), Brent ($110,89, +0,14%), oro ($1.667,6, +0,4%), argento ($32,075, +0,24%), rame ($3,321, +0,93%).

Nel valutario, la moneta unica perde terreno contro il biglietto verde. Euro contro il dollaro a $1,3642 (-0,04%), contro lo yen giapponese a ¥104,64 (+0,01%), contro il franco svizzero a CHF 1,2406 (+0,12%), contro la sterlina inglese a GBP 0,8748 (-0,05%). Dollaro/yen a ¥76,69 (+0,04%).

Futures sull’indice S&P500 in leggero rialzo, di 0,25 punti (+0,02%) a 1.189,75 punti. Rendimenti dei Treasury al 2,149%.

“Si guarda con attenzione agli utili aziendali, per capire l’impatto del rallentamento economico globale sulla profittabilità”, ha detto a Bloomberg Han Sang Soo, gestore per Samsung Asset Management Co. a Seul. “Gli sviluppi in Slovacchia sono un altro segnale che il percorso per risolvere la crisi del debito in Europa è lungo e tortuoso”.

“I mercati continueranno a scambiare in maniera cauta, tenendo gli occhi sempre aperti sugli utili e sugli sviluppi in Europa”, ha detto al Wall Street Journal Mitul Kotecha, strategista per Credit Agricole. “Come abbiamo visto, le aspettative su misure concrete da parte delle autorità per risolvere la situazione in Europa entro fine mese continuano a guidare il sentiment, ma la storia suggerisce che il rischio di rimanere delusi è alto”.