Azionario Asia in rialzo: Europa fa meno paura, male Cina

8 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici e asset rischiosi in ripresa, dopo che nella giornata di ieri erano stati colpiti dai timori generati dalle elezioni in Francia e in Grecia, che avevano confermato il crescente no della popolazione a nuove misure di austerità, necessarie per poter portare l’Europa in una condizione di stabilità e miglioramento delle finanze pubbliche, per uscire così da questo prolungato periodo di crisi. Euro a $1,3033.

I pericoli maggiori rimangono legati alla situazione in Grecia, ma il sentiment migliora a seguito della notizia secondo cui la Spagna utilizzerà fondi pubblici per aiutare le banche in difficoltà. È quanto annunciato ieri dal Primo ministro Rajoy. Maggiori dettagli verranno comunicati venerdì.

In Australia la crescita delle importazioni supera di gran lunga le maggiori esportazioni e in marzo il paese registra il deficit commerciale più forte dal maggio 2008, raggiunge i $1,62 miliardi, oltre le attese.

Il dato rappresenta come una chiamata per il Governatore della Banca centrale dell’Australia, per procedere con un ulteriore taglio dei tassi di interesse, dopo i 50 punti base sottratti appena la scorsa settimana. In linea con le attese, deprezzamento per il dollaro australiano.

Titoli cinesi deboli, colpiti dalla debolezza del settore immobiliare, sulle voci che nuove misure monetarie e fiscali accomodanti favorevoli sono sempre più lontane.

Nella giornata di ieri la Germania ha confermato un forte aumento degli ordinativi industriali a marzo, +2,2% rispetto a febbraio, trainati da una forte domanda dei Paesi emergenti. Le stime erano per appena +0,5%. Oggi, a confermare il trend, potrebbe arrivare il rialzo del dato sulla produzione industriale.

Indice Nikkei della Borsa di Tokyo in ripresa, dopo i forti sell della giornata di ieri che avevano portato il listino a cedere -2,78%, nonostante l’intervento della Bank of Japan, che ha confermato l’acquisto di JPY 39,7 miliardi (circa $500 milioni) in ETF (exchange-traded funds) e JPY 2,3 miliardi di Reits (Real Estate Investment Trusts).

Google annuncia di aver immatricolato nel Nevada la prima macchina con tecnologia “driver-less”, ovvero senza conducente, che attraverso l’utilizzo di videocamere, radar e sensori, riesce a pilotarsi autonomamente. A breve dovrebbero arrivare gli ok anche da parte di altri Stati americani.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in rialzo (+0,30%). Nikkei (+0,69%), Seul (+0,54%), Sydney (+0,27%), Hong Kong (+0,13%), Shanghai (-0,37%), Singapore (+0,43%).

Commodities: Wti ($97,80, -0,14%), Brent ($113,60, +0,39%), oro ($1.637,20, -0,12%), argento ($29,95, -0,57%), rame ($3,744, -0,78%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,3033 (-0,18%), contro lo yen giapponese a ¥104,21 (-0,10%), contro il franco svizzero a CHF 1,2012 (0%), contro la sterlina a GBP 0,8055 (-0,10%). Dollaro/yen a ¥79,94 (+0,05%).

Futures sull’indice S&P500 in calo di 0,25 punti (-0,02%) a 1.365,50. Rendimenti dei Treasury a 10 anni all’1,872%.

“La Spagna è paese e ha un’economia ben più grande rispetto a Grecia e Portogallo, e dunque deve poter ricevere fondi pubblici perché non si arrivi alla bancarotta, scenario che non è e mai sarà una opzione”, ha commentato a Reuters Takao Hattori, strategista investimenti senior per Mitsubishi UFJ Morgan Stanley Securities a Tokyo.