Azionario Asia in lieve rialzo, pesa downgrade Spagna

19 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in leggero rialzo. La chiusura positiva di Wall Street e le voci su un accordo tra Francia e Germania per portare il fondo salva stati a €2 trilioni, migliorano il sentiment degli investitori. Ma andamento smorzato dal taglio del rating della Spagna da parte di Moody’s. Euro a $1,3826.

Giornata indirizzata principalmente dalle notizie Europa e dalle indiscrezioni riportate dal Guardian sull’accordo tra le due più grandi economie dell’eurozona. Gli investitori rimangono però cauti, abituati nelle ultime settimane a vedere rialzi su buone notizie, alla quale sono seguiti sell su cattive notizie.

In rialzo in Asia i maggiori esportatori e le società nel settore tecnologia, con i risultati positivi di Intel che migliorano l’outlook del mercato dei personal computer.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans della regione in rialzo dello 0,78%. Nikkei (+0,35% in chiusura), Seul (+0,61%), Sydney (+0,64%), Hong Kong (+1,42%), Shanghai (0%), Singapore (+0,26%).

Commodities: Wti ($88,60, +0,29%), Brent ($111,66, +0,46%), oro ($1.657,2, +0,27%), argento ($31,74, -0,29%), rame ($3,325, -1,04%).

Nel valutario, la moneta unica si riprende $1,38 contro il biglietto verde. Euro contro il dollaro a $1,3826 (+0,64%), contro lo yen giapponese a ¥106,1 (+0,57%), contro il franco svizzero a CHF 1,2409 (+0,47%), contro la sterlina a GBP 0,8768 (+0,25%). Dollaro/yen a ¥76,72 (-0,1%).

Futures sull’indice S&P500 in calo di 3,75 punti (-0,31%) a 1.219,25. Rendimenti dei Treasury a 10 anni su di 1pb al 2,185%.

“Ogni miglioramento che vedremo dall’Europa darà maggiore calma ai mercati”, ha detto a Bloomberg Kelvin Tay, a capo della strategia di investimenti per UBS Wealth Management a Singapore.

“È un fenomeno ricorrente in questi giorni, vendere azioni quando ci sono cattive notizie dall’Europa, e ricomprare quando ce ne sono di buone. Ma gli investitori si stanno stancando di questo”, ha detto a Reuters Kenichi Hirano, di Tachibana Securities.