Azionario Asia in leggero ribasso dopo stallo deficit Usa

22 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in calo per il sesto giorno, la scia più lunga da agosto. A preoccupare è l’atteggiamento assunto dai politici, in entrambi i lati dell’Atlantico, nel contrastare il problema del continuo accumularsi del debito, riducendo dunque la fiducia degli investitori sulle economie industrializzate. Euro a $1,3484.

Falliscono gli sforzi della supercommissione anti-deficit Usa, che non raggiunge un accordo su tagli per 1.200 miliardi di dollari. A placare il nervosismo degli investitori comunque la notizia che le due più importanti società di rating, Standard and Poor’s e Moody’s, non procederanno a un downgrade immediato degli Stati Uniti.

Il dollaro estende i rialzi e raggiunge quasi un massimo da sei settimane contro un paniere di valute, con le banche europee in lotta per assicurarsi contante, visto l’impatto della crisi nel mercato monetario. I volumi rimangono bassi, indicatore che l’avversione al rischio resta alta.

Azionario della Cina e di Hong Kong colpito dai dati della banca centrale cinese, che mostravano come a ottobre, per la prima volta in quattro anni, siano state vendute valute estere per supportare l’apprezzamento dello yuan.

L’azionario europeo potrebbe comunque recuperare parte dei ribassi di ieri, con i principali indici impostati per un apertura in rialzo superiore al mezzo punto percentuale.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in calo dello 0,1%. Nikkei (-0,40% in chiusura), Seul (+0,40%), Sydney (-0,72%), Hong Kong (-0,25%), Shanghai (-0,17%), Singapore (+0,18%).

Commodities: Wti ($97,12, +0,21%), Brent ($107,38, +0,47%), oro ($1.684,10, +0,33%), argento ($31,32, +0,66%), rame ($3,3485, +1,38%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,3484 (-0,07%), contro lo yen giapponese a ¥103,88 (+0,08%), contro il franco svizzero a CHF 1,2370 (-0,05%), contro la sterlina a GBP 0,8623 (-0,01%). Dollaro/yen a ¥77,04 (+0,14%).

Futures sull’indice S&P500 in rialzo di 5,5 punti (-0,46%) a 1.196,25. Rendimenti dei Treasury a 10 anni su di 2 punti base all’1,971%.

“Gli investitori continuano ad essere indirizzati dall’atteggiamento dei politici. Sono stati loro dietro tutto di recente e il mercato non si trova a suo agio con questo”, ha detto a Bloomberg Prasad Patkar, gestore per Platypus Asset Management Ltd. a Sydney. “Business di qualità sono stati svenduti senza alcun motivo e bisogna stare in allerta per opportunità da cogliere. Tuttavia, vista la situazione attuale del mercato, un rally sarà molto difficile”.

“I mercati si stanno sicuramente stancando dell’inettitudine dei politici, in entrambe le coste dell’Atlantico. Mentre i leader politici battibeccano, il problema del debito si allarga come un incendio”, ha detto al Wall Street Journal Christopher Macdonald, investment adviser di RBS Morgans a Sydney.