Azionario Asia in calo. Occhi puntati su Grecia e Italia

7 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in calo in giornata. Gli investitori rimangono nervosi nonostante l’annuncio della Grecia di formare un governo di unità nazionale per evitare un default imminente. Attenzione anche sull’Italia, sempre più sotto pressione dai mercati per ripristinare la propria credibilità. Euro a $1,3760.

Nelle ultime settimane i rendimenti dei titoli italiani a 10 anni hanno registrato un continuo rialzo, raggiungendo circa il 6,4% nella giornata di venerdì, in linea con un continuo allargamento degli spread con i corrispettivi titoli tedeschi.

Dalla Cina, una ricerca condotta da un ente statale, indica come sia ancora troppo presto per rilassare la politica monetaria e stimolare l’economia, come stanno facendo anche altre banche centrali nella regione, perché questo porterebbe a un imminente balzo dell’inflazione.

Riguardo il cambio, il ministro del Commercio Chen Deming dice che lo yuan scambia a livelli ragionevoli per il momento.

Sull’Europa, il ministro delle Finanze cinese Yang Jiechi dice di essere fiducioso che l’Unione riuscirà da sola a contrastare la crisi in corso, aggiungendo che la stabilità dell’Area è fondamentale per l’intera ripresa economica globale.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in calo dello 0,51%. Nikkei (-0,39% in chiusura), Seul (-0,48%), Sydney (-0,18%), Hong Kong (-0,52%), Shanghai (-0,73%).

Commodities: Wti ($94,82, +0,59%), Brent ($112,82, +0,76%), oro ($1.771,50, +0,88%), argento ($34,405, +0,94%), rame ($3,56, -0,13%).

Nel valutario, la moneta unica continua a perdere terreno sul biglietto verde. Euro contro il dollaro a $1,3760 (-0,54%), contro lo yen giapponese a ¥107,49 (-0,49%), contro il franco svizzero a CHF 1,2292 (+0,18%), contro la sterlina a GBP 0,8593 (-0,21%). Dollaro/yen a ¥78,09 (-0,10%).

Futures sull’indice S&P500 in calo di 4,75 punti (-0,38%) a 1.246,25. Rendimenti dei Treasury a 10 anni su di 2 punti base al 2,052%.

“La situazione potrebbe peggiorare prima di migliorare”, ha detto a Bloomberg Binay Chandgothia, portfolio manager per Principal Global Investors. “Se si guarda a quanto successo negli ultimi 12-18 mesi in Europa, la crisi porta alla soluzione corretta. Si muoveranno in questo modo: un passo in avanti e due indietro. Dovremo farci l’abitudine”.

“Sebbene ci siano degli accordi annunciati da tutti i principali capi di stato, questi accordi devono ancora essere messi in pratica”, ha detto al Wall Street Journal Jamie Spiteri, equities dealer per Shaw Stockbroking a Sydney.