Azionario Asia giù: Spagna al centro della crisi Europa

16 Aprile 2012, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in ribasso. Torna in primo piano la storia europea. Ancora in rialzo i rendimenti dei bond della periferia. A spaventare è soprattutto l’andamento dei titoli della Spagna e la possibilità che i rendimenti salgano eccessivamente, rendendo necessaria una qualche forma di aiuto, proprio come per la Grecia. Euro a $1,3020.

Test importantissimo in settimana per Madrid, con la vendita di giovedì di titoli a 2 e 10 anni.

Domani venderà titoli a 12 e 18 mesi.

Gli investitori riducono l’esposizione al rischio e cercano sicurezza nei classici asset rifugio, tra cui i Treasury degli Stati Uniti. In calo dunque le principali materie prime e le divise collegate.

Sentiment già appesantito dai pericoli legati al rallentamento della crescita economica globale. Gli ultimi dati dalla Cina parlavano di una variazione del Pil +8,1% nel primo trimestre, contro attese per +8,4% e rispetto a +8,9% del trimestre precedente.

Tuttavia, l’ultima decisione da Pechino, di allargare la banda di cambio dello yuan contro il dollaro americano, viene vista dagli investitori come un segnale che il governo è a suo agio con gli ultimi numeri sulla crescita economica.

Intanto la Banca centrale della Corea del sud annuncia di aver rivisto al ribasso le stime sulla crescita 2012. Passano da +3,7% a +3,5%.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in calo (-0,98%). Nikkei (-1,74%), Seul (-0,81%), Sydney (-0,43%), Hong Kong (-0,55%), Shanghai (-0,12%), Singapore (+0,02%).

Commodities: Wti ($102,16, -0,65%), Brent ($119,95, -1,04%), oro ($1.648,80, -0,69%), argento ($31,31, -0,25%), rame ($3,578, -1,35%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,3020 (-0,34%), contro lo yen giapponese a ¥104,93 (-0,71%), contro il franco svizzero a CHF 1,2019 (0%), contro la sterlina a GBP 0,8226 (-0,17%). Dollaro/yen a ¥80,59 (-0,37%).

Futures sull’indice S&P500 in calo di 1,25 punti (-0,09%) a 1.363,75. Rendimenti dei Treasury a 10 anni al 1,980%.

“Se i rendimenti dei bond spagnoli continueranno a salire, allora si arriverà al punto in cui avranno bisogno di una qualche forma di aiuto, proprio come successo per la Grecia”, ha detto a Bloomberg Imre Speizer, strategista di Westpac Banking a Auckland. “L’euro sembra impostato in una fase di debolezza e potrebbe continuare a perdere”.